25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Le parlamentari di Fi sulla sentenza della Consulta sulle pensioni

Carfagna: «Le pensioni? Sono solo la punta dell'iceberg degli errori fatti dai governi precedenti»

Si susseguono le critiche contro il governo dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, minaccia di occupare il ministero del Tesoro se il premier non restituirà i soldi ai pensionati, ma anche le parlamentari di Forza Italia non sono docili nei confronti del presidente del Consiglio.

Roma (askanews) - Si susseguono le critiche contro il governo dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, minaccia di occupare il ministero del Tesoro se il premier non restituirà tutti i soldi ai pensionati, ma anche le parlamentari di Forza Italia non sono docili nei confronti del presidente del Consiglio.  

Carfagna: Il blocco della rivalutazione delle pensioni è solo la punta dell'iceberg
«La decisione di Napolitano nel 2011 di nominare un governo di tecnici ha cambiato non solo il corso democratico dell'Italia ma anche quello economico. Le decisioni prese dal governo Monti per far fronte alla crisi economica hanno prodotto risultati devastanti ed errori colossali. Nel 2012 il debito pubblico italiano è volato al 127% del Pil, la crescita è diminuita, le tasse sono aumentate e la disoccupazione è cresciuta", scrive Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei Deputati, sul suo blog www.maracarfagna.net. «Il blocco della rivalutazione delle pensioni è solo la punta dell'iceberg di una serie di errori che non sono ammissibili in nessun caso, ma ancor meno se vengono fatti da tecnici. Chi ha preso quella decisione nel 2011, chi ha fatto tutti questi errori, chi ha remato contro l'Italia dovrebbe oggi riflettere su quanto accaduto, facendo una seria azione di autocritica", conclude.

Calabria: Con la stessa rapidità con cui ha fatto l'Italicum, ora Renzi pensi alle pensioni
«Sulle pensioni il governo è in pieno cortocircuito: propone, smentisce, precisa, e tutto senza chiarire in che modo risponderà alla sentenza della Corte costituzionale. Una cosa è certa: non si può continuare a distinguere tra cittadini di serie a e di serie b, come si è fatto con gli 80 euro, riconosciuti ad alcuni e ad altri no, o con il Jobs Act, che ha creato gruppi e sottogruppi di lavoratori». Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria. «Con la stessa rapidità con cui Renzi ha fatto approvare l'Italicum, ora è chiamato a risolvere un problema che avvicina la lente di ingrandimento dell'Europa ai nostri conti pubblici. E' ora di mettere mano alla spesa pubblica improduttiva", conclude.

Polverini: Forza Italia è pronta a sostenere i pensionati con ogni iniziativa
«Il governo eviti un 'Vietnam' giudiziario e convochi subito i sindacati per stabilire tempi e modi del rimborso dovuto ai pensionati in forza della sentenza della Consulta: Renzi non può trattare tutti gli italiani come dei sudditi». Così in una nota la deputata di Forza Italia Renata Polverini, vicepresidente della Commissione Lavoro. «Occorre evitare, infatti, il rischio che, come con gli esodati o con i cosiddetti 'Quota 96', l'esecutivo si incarti un'altra volta a causa del pressappochismo dei suoi tecnici, dell'arroganza di qualche sottosegretario, della palese illegittimità della legge 'Fornero'. Forza Italia è pronta a sostenere in Parlamento ogni iniziativa utile a rendere ancora più concreto e, comunque, immediato, il diritto dei pensionati alla restituzione di quanto è stato loro sottratto, senza abilità e con prepotenza, da Mario Monti", conclude Polverini.

Gelmini: L'atteggiamento del governo non fa presagire niente di buono
«Le reazioni fin qui ascoltate da parte del governo alla sentenza della Corte che impone la restituzione degli adeguamenti alle pensioni superiori tre volte il minimo non lasciano presagire niente di buono. Colpisce, in particolare, la valutazione del ministro dell'Economia secondo cui la restituzione potrebbe essere solo per una parte dei pensionati con esclusione di coloro che hanno assegni elevati. Ove questo giudizio dovesse tradursi in atti formali del governo, Forza Italia farebbe un'opposizione dura in Parlamento. La tendenza dell'esecutivo a costruire una sorta di "socialismo previdenziale", con la scusa di far quadrare i conti malmessi dell'Inps, va fermata prima che produca nuovi e più velenosi frutti nella società", dichiara in una nota Mariastella Gelmini, vicepresidente vicario di Forza Italia alla Camera.