15 settembre 2019
Aggiornato 20:00
Energia idroelettrica dall'Elvo

A Santhià sarà costruita una centrale idroelettrica

Una centrale idroelettrica sarà costruita a Santhià e sfrutterà la forza generata dalle acque del torrente Elvo

SANTHIÀ - Nel Comune di Santhià sarà realizzata una centrale idroelettrica della potenza di circa 260 kW. Il percorso amministrativo e burocratico per l'approvazione di quest'opera è giunto quasi al termine. Salvo intoppi, presto verranno siglati gli ultimi accordi tra Comune e la Nord Idra Srl (la società che intende costruire la centrale) di Biella prima di dare il via definitivo alla realizzazione.
Il vice sindaco Angela Ariotti ha spiegato che «durante un Consiglio comunale di marzo è stato approvato il documento di riconoscimento dell'interesse pubblico di questo impianto, come previsto dalle leggi regionali». «In questo modo - ha aggiunto - è stato possibile evitare un percorso più complicato di variazioni al piano regolatore generale». Ora tutta la documentazione è tornata alla Provincia e, quanto prima, dovrebbe essere indetta un'ultima conferenza dei servizi per concedere l'approvazione definitiva.

VANTAGGI PER SANTHIÀ - Grazie a questa struttura il Comune di Santhià otterrà alcune compensazioni da parte di Nord Idra Srl. «Nella convenzione che si stipulerà - spiega il vice sindaco - sarà stabilito la bonifica e il ripristino dell'area vicino al ponte sull'Elvo, spesso oggetto di abbandono abusivo di rifiuti. Per evitare il ripetersi di questi atti è prevista anche l'installazione di un impianto di videosorveglianza dell'area». Completeranno la gamma degli obblighi a carico della società biellese, anche l'installazione di nuova cartellonistica su una parte dei percorsi della Via Francigena che attraversano Santhià.
Dall'approvazione finale del progetto la Nord Idra Srl avrà tempo un anno per realizzare l'opera. Questa sarà costruita sulla sponda sinistra del torrente Elvo, in località Vettignè, e sarà costituita principalmente da un canale di carico, da un edificio con locale turbina e dal canale di restituzione delle acque. L'impianto sfrutterà il salto idraulico esistente in corrispondenza del sifone del Canale Cavour in attraversamento dell'Elvo.