17 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Camera di Commercio di Biella

Cala l'export nel vercellese, tra gennaio e settembre -0.8%

Tengono le vendite verso l'Unione Europea, male Russia e Svizzera; la flessione è causata dai settori dell'abbigliamento e dei prodotti chimici.

VERCELLI - Nei primi nove mesi dell’anno, il valore delle esportazioni vercellesi ha raggiunto quota 1.358,5 milioni di euro, registrando un decremento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L'andamento dell’export vercellese nel periodo gennaio-settembre 2014 risulta in controtendenza sia rispetto alla media piemontese (+3,3%), sia in confronto a quella nazionale (+1,4%).

«Le criticità congiunturali vissute dal sistema economico vercellese risultano, purtroppo, evidenti anche sul fronte degli scambi internazionali. Nel periodo gennaio-settembre 2014, infatti, l’export provinciale ha registrato una variazione negativa pari al -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013, trainata verso il basso dalle difficoltà rilevate per i settori tessile e chimico. In questo momento il sistema camerale deve fare fronte comune per consentire alle imprese vercellesi di agganciare le opportunità offerte sui mercati internazionali in modo tale da contrastare la debolezza che continua a caratterizzare il mercato domestico» commenta Claudio Gherzi, Presidente della Camera di commercio di Vercelli.

La flessione complessiva delle vendite all’estero è causata soprattutto dal calo registrato dalle esportazioni dei prodotti tessili e dell’abbigliamento (-6,9%) e dalle sostanze e prodotti chimici (-14,5%). I comparti che, invece, si caratterizzano per un incremento delle vendite oltre confine sono quello degli altri prodotti (+11,6%), con una sostanziale tenuta per i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,7%) e della meccanica (+0,3%).

Per quanto concerne i mercati di sbocco delle merci vercellesi, il bacino dell’Ue 28 continua ad attrarre più della metà delle esportazioni provinciali (54,2%). Risultano positive le vendite all’estero verso la Germania (+2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), la Spagna (+15,6%) e il Belgio (+7,7%), mentre le esportazioni verso il primo mercato di destinazione dei beni vercellesi all’estero, la Francia, subiscono una lieve flessione pari al -0,5%. Anche il Regno Unito registra, in questi termini, un risultato negativo (-6,5%).

Nei primi nove mesi del 2014 la dinamica delle vendite oltre confine dirette ai partner extra-Ue 28 è risultata negativa (-4,9%), in controtendenza rispetto a quella realizzata sui mercati comunitari (+2,9%), risultato questo causato soprattutto dal calo delle esportazioni verso la Svizzera (-19,7%), la Russia (-16,6%) e la Turchia (-6,5%).