14 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Bimbo morto a Ragusa

L'incubo di Santa Croce Camerina

Il passare delle ore rompe il silenzio di una comunità sconvolta dalla morte del piccolo Andrea Loris Stival. Un bambino che, come accade sempre nei piccoli centri di provincia, tutti conoscevano, e tutti hanno ancora davanti agli occhi per la vivacità tipica di chi ha appena 8 anni. Alfano: «Abbiamo inviato i migliori investigatori».

SANTA CROCE CAMERINA - A Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, soltanto il suono delle campane che scandisce il passare delle ore rompe il silenzio di una comunità sconvolta dalla morte del piccolo Andrea Loris Stival. Un bambino che, come accade sempre nei piccoli centri di provincia, tutti conoscevano, e tutti hanno ancora davanti agli occhi per la vivacità tipica di chi ha appena 8 anni.

IPOTESI E RICOSTRUZIONI - Nella piazza del paese, gli anziani s'interrogano su chi possa avere ucciso, strangolandolo e gettandolo successivamente in un canalone profondo 3 metri, Loris, avanzando ciascuno le proprie ipotesi e le proprie ricostruzioni.
«Una famiglia che conosciamo benissimo - racconta un uomo davanti alla chiesa madre del paese -. Tutte persone normali. Il nonno lo vediamo sempre qui in piazza. Spero riescano a prendere l'assassino e gli facciano patire le stesse sofferenze che ha fatto provare a quel povero bambino».
«L'ultima volta che avrò visto il bambino, sarà stato non più tardi di una settimana fa - dice il titolare di una tabaccheria -. Stentiamo a credere che possa essere accaduta una cosa simile. Non riusciamo ancora a credere possa essere vero. Ci sembra di vivere un incubo».
«Col senno di poi - dice un altro cittadino di Santa Croce Camerina - le ricerche sono iniziate tardi. In altri Paesi, le maestre contattano i familiari dei bambini quando non entrano in classe. Magari si sarebbe potuto fare anche qui. Ma certo, chi poteva immaginare una tragedia simile».

SI SPERA NELLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA - Intanto, l'autopsia sul corpo del bambino non ha confermato la presenza di violenza sessuale, come circolato stamani. Un particolare che lo stesso procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, ha definito «infondato». Le attenzioni degli inquirenti, che procedono contro ignoti con l'accusa di sequestro di persona e omicidio volontario, si stanno concentrando in queste ore sulle telecamere di videosorveglianza della scuola dove il bambino è stato lasciato sabato scorso dalla mamma, e dei negozi vicini. La speranza è che da quei filmati possa essere fatta luce su chi possa essere venuto in contatto col bambino.
Nell'attesa che i rilievi possano fornire nuovi elementi utili alle indagini, gli inquirenti hanno provveduto al sequestro dell'auto del cacciatore, Orazio Fidone, che sabato scorso ha ritrovato il corpo di Andrea. A casa dell'uomo non c'è voglia di parlare, e un parente invita con gentilezza i cronisti, che intanto affollano sempre di più la piazza del paese, ad allontanarsi dal portone di casa.
La famiglia Stival attende che dalla Procura di Ragusa arrivi, verosimilmente tra stasera e domani, il nulla osta per la consegna della salma del piccolo Andrea Loris. In questo modo, i funerali potrebbero essere celebrati già giovedì.

ALFANO: OGNI STRADA SARÀ BATTUTA - La caccia all'uomo di Santa Croce Camerina è anche prioritario per il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, il quale ha spiegato di avere inviato «a Ragusa i nostri migliori investigatori per trovare l'assassino del piccolo Loris. Ogni strada sarà battuta».
Il sindaco del paese, Francesca Iurato, nel frattempo ha proclamato il lutto cittadino, e il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha reso noto di avere disposto che domani alle ore 12 in tutti gli uffici regionali, venga osservato un minuto di silenzio in memoria del piccolo Andrea, il bimbo di 8 anni trovato senza vita dopo essere scomparso nel ragusano. «E' un momento di grave lutto per tutti, che ha sconvolto la comunità di Santa Croce Camerina - ha detto Crocetta -. Quello di domani è un gesto per manifestare la solidarietà di tutti alla famiglia del piccolo Andrea e alla città intera».