20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

Il Cavaliere: «Serve un presidente della Repubblica? Ci sono io»

«Accordo ci dà una serie di garanzie», ha detto il Cavaliere, tra cui la partecipazione alla scelta del Capo dello Stato. Nessuna rottura del patto del Nazareno, dunque, nè alcun tradimento verso la classe dirigente del partito

ROMA - «Il patto del Nazareno deve andare avanti perché ci dà una serie di garanzie, tra cui quella di partecipare alla scelta di un capo dello Stato a noi non ostile». Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'ufficio di presidenza di Fi, secondo quanto viene riferito. Il leader azzurro avrebbe poi proseguito il suo discorso spiegando che mantenere quell'accordo «porterebbe anche a rendere meno impervia la strada verso la mia agibilità». Dichiarazioni «scivolose» che infatti sono state dal alcuni dei presenti che lo hanno invitato a non proseguire sul punto.

NESSUNA ROTTURA DEL NAZARENO - «Assolutamente no», ha dichiarato il leader di Fi alla presentazione del libro di Bruno Vespa; il patto del Nazareno non è rotto «perché il patto non è tanto con Renzi, ma per il Paese che ha bisogno di modernizzarsi». Lo dice Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa.

NON METTERÒ DA PARTE NESSUNO - E davanti alle critiche di coloro che hanno puntato il dito sull'incontro di Villa Gernetto con 25 giovani, il Cavaliere ha risposto duramente: «Non li ho invitati per un seggio - avrebbe spiegato - ma per fargli lezioni di comunicazione politica. Tra l'altro non mi ha colpito quasi nessuno tranne una ragazza lombarda che ha due figli e va già in tv». Non c'è alcuna intenzione - avrebbe aggiunto - di mettere da parte nessuno, io nella mia vita non ho mai tradito nessuno, ho profonda stima e rispetto verso voi parlamentari e la classe dirigente del partito.