20 novembre 2019
Aggiornato 02:00

Berlusconi: «Basta divisioni in Forza Italia»

«Riunire il Centrodestra, parlare con tutti nonostante difficoltà»: queste le priorità individuate dal Cavaliere, che ricorda: «Solo uniti, vinceremo». Intanto, da Maurizio Gasparri sostegno incondizionato a Berlusconi e alla sua leadership

ROMA - L'ufficio di presidenza di Forza Italia si tiene come da programma, nonostante la richiesta di rinvio avanzata da Raffaele Fitto (e altri parlamentari) per concomitanti impegni, in primis la presenza del Papa a Strasburgo. Ma Silvio Berlusconi alla fine decide di non snobbare completamente la fronda dei ribelli. Ed è per questo che l'incontro, dopo la sua relazione sul pessimo risultato delle elezioni regionali, viene sospeso e riaggiornato a domani per lo svolgimento di dibattito e conclusioni.

RINVIO DI SOLE 24 ORE - Il redde rationem tra il leader azzurro e l'europarlamentare, insomma, potrebbe essere solo rinviato di 24 ore. Nel frattempo, però, il messaggio che il Cav manda all'indirizzo del capo dell'opposizione interna è chiaro: a far perdere Forza Italia sono proprio le divisioni interne, gli scontri sbandierati sui media invece che affrontati all'interno del partito. A conferma, Berlusconi cita anche un sondaggio di Euromedia reserch.

URGE RIAGGREGARE IL CENTRODESTRA - Il leader azzurro avrebbe poi ribadito la necessità di lavorare a una riaggregazione dei partiti del centrodestra. E' necessario aprire a tutti i partiti del centrodestra, anche se verso alcuni esponenti «ci sono delle difficoltà» ma il punto è che «solo uniti vinciamo».

GASPARRI: BASTA AL CLIMA FRAZIONISTA - «Non basta dire di non voler guidare scissioni. Bisogna evitare comportamenti che finiscono per alimentare un clima frazionista. Il centrodestra ha già vissuto troppe rotture che hanno causato danni certamente a chi le ha promosse, ma purtroppo anche a chi le ha subite». Lo dichiara Maurizio Gasparri, senatore di Fi.

CHI SE NE VA OTTIENE MAGRI RISULTATI«Dalle rotture del 2010-2011 - ricorda - alla più recente scissione di Fratelli d'Italia e Ncd, i numeri ci dicono che chi se ne va ottiene magri risultati, creando solo l'indebolimento complessivo del centrodestra. Non vorrei che questo copione si riproponesse. Se è giusto discutere in modo leale, corretto e trasparente all'interno di un partito, è sbagliato dare l'impressione di una perenne spaccatura».

SOSTEGNO INCONDIZIONATO A BERLUSCONI«La priorità per FI - sottolinea Gasparri - resta la battaglia per liberare Berlusconi da impedimenti persecutori che ne hanno limitato l'agibilità politica. Sappiamo tutti che si è trattato di una deliberata aggressione volta a indebolire il centrodestra nella sua leadership. Questa resta la prima questione. Per il resto, l'impegno per le riforme fa parte del dna del centrodestra. Dobbiamo altresì alimentare, invece, una chiara opposizione al governo Renzi sul piano economico. A partire dalle giornate del 'No tax day-basta tasse sulla casa' indetto da Berlusconi, dobbiamo far sentire forte e chiara la nostra voce. Così come su altri temi come immigrazione, sicurezza, famiglia dobbiamo essere un saldo riferimento. Il tutto senza correntismi, né frazionismi, offrendo a Berlusconi un leale sostegno e rimanendo in campo su temi concreti e richiamando l'attenzione del nostro elettorato sulle nostre proposte e non sulle nostre presunte liti».