5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Intanto Maroni chiede le primarie

Meloni dice no al predellino

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta oggi le parole del consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti e la sua idea di una nuova coalizione di centrodestra e afferma che l'idea del pupillo di Silvio non verrà presa in considerazione finché Forza Italia sarà con Renzi: «Forza Italia prima rompa il patto Nazareno, poi se ne parlerà».

ROMA -  La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta oggi le parole del consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti e la sua idea di una nuova coalizione di centrodestra e afferma: ​«Il partito unico del centrodestra che descrive oggi Giovanni Toti è un'ipotesi che non prendiamo in considerazione»

PER UNA NUOVA COALIZIONE, FI SI ROMPA IL NAZARENO - Giorgia Meloni attacca il pupillo di Silvio Berlusconi e afferma che se il suo partito ha serie intenzioni di gettare le fondamenta di un nuovo centrodestra che sia valida e ferma contrapposizione alla politica del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dovrebbe procedere a spezzare quell'accordo che lega il premier e l'ex Cavaliere riconfermato negli ultimi giorni. Giorgia Meloni afferma, infatti: «La nascita dei partiti non può essere imposta con la legge elettorale o per calcoli di convenienza. Se Forza Italia vuole davvero contribuire alla rifondazione del centrodestra e costruire una reale alternativa a Renzi - ha sottolineato l'ex ministro - dovrebbe fare quello che chiediamo da mesi: rompere il Patto del Nazareno e smetterla di stringere accordi con il centrosinistra».

I TEMI DELLA NUOVA FORZA DI DESTRA «La rifondazione del centrodestra - ha concluso Meloni - deve partire da idee, valori, programmi condivisi, dalla partecipazione e dalle risposte comune dare agli italiani sui temi concreti come il lavoro, l'immigrazione, la tutela della famiglia, la sicurezza e la certezza della pena. Definirsi di centrodestra e poi fiancheggiare ogni giorno Renzi e sostenere le sue ridicole riforme significa soltanto prendere in giro gli italiani».

MARONI: SILVIO, SERVONO LE PRIMARIE - Sul nome del futuro leader del centrodestra «non decido io, si fanno le primarie, è il popolo sovrano a scegliere». Lo ha detto Roberto Maroni replicando a chi gli ha chiesto se la Lega Nord sceglierà tra Matteo Salvini e Flavio Tosi per una candidatura per la leadership del centrodestra. «Spero - ha aggiunto - che Berlusconi si convinca che c'è bisogno di un ricambio e convochi le primarie».

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