20 novembre 2019
Aggiornato 23:00

Romani: il Nazareno sopravviverà a Grillo

Il capogruppo Fi al Senato smentisce lo sgretolamento del Patto del Nazareno. E, a proposito di un eventuale tavolo tra Pd e M5S, dichiara: «Non vedo come i grillini possano essere gli interlocutori di Renzi». Il senatore Fi Matteoli, invece, addossa la colpa della crisi dell'accordo al premier

ROMA - «Il Patto del Nazareno tiene, sicuramente. Come tutti gli accordi ha bisogno di approfondimenti e successivi assestamenti». Ad assicurarlo, all'indomani delle affermazioni circa i suoi presunti «scricchiolii» fatte dal premier Renzi, è il capogruppo Fi al Senato, Paolo Romani intervistato da Affari.italiani. E tanto per completare il quadro, sulla possibilità che il Movimento 5 Stelle possa soppiantare il partito azzurro nella partita delle riforme, in particolare di quella elettorale, ha aggiunto: «Non vedo come possano essere loro gli interlocutori di Renzi. Sono quelli delle bare con drappi neri per celebrare il funerale della repubblica". 

L'IMPORTANTE E' CHE LE RIFORME SI FACCIANO«Gli accordi che escono dal patto di oggi - ha precisato Romani - sono diversi da quelli che erano inizialmente. L'importante è che le riforme si facciano insieme e che se le modifiche, se ci sono, vengano concordate. Ma questa è sempre stata la regola". Romani ha quindi smentito che Denis Verdini possa o voglia lasciare Forza Italia e neppure il ruolo di tessitore dell'accordo del Nazareno. «Abbiamo lavorato insieme sul percorso della riforma del Senato e sul percorso della riforma elettorale - ha tenuto a sottolineare Romani -. Penso che sia assolutamente insostituibile nel rapporto con Renzi anche per i rapporti personali che lui ha con il presidente del Consiglio».

MATTEOLI: SE IL PATTO DEL NAZARENO SCRICCHIOLA E' COLPA DI RENZI - «Se il Patto del Nazareno scricchiola è per esclusiva volontà di Renzi. Gli accordi si mantengono. Se lui ogni volta cambia posizione non è colpa di Forza Italia. E alla ministra Boschi dico che in Forza Italia non abbiamo litigato su nulla, non c'è stato nessun organo del nostro partito che abbia votato contro gli accordi presi». È quanto dichiara Altero Matteoli, senatore di Fi, in una intervista con il Secoloditalia.it

M5S AL POSTO DI FI? POSIZIONI ESTREMISTICHE - Anche sulla Consulta, dice Matteoli, il premier si è dimostrato non affidabile: «Renzi non ha mantenuto la parola data, ha cambiato le carte in tavola ed è spuntata una nuova candidatura. Ditemi voi a quel punto che potevamo fare?». Se l'esecutivo pensasse di sostituire il Movimento 5 Stelle con Forza Italia, «sarebbe un governo che andrebbe a virare verso posizioni estremiste. Renzi è disposto a correre un tale rischio? Non mi pare possibile». Secondo Matteoli, Forza Italia deve fare opposizione dura: «Bisogna passare all'azione. Dobbiamo essere più incisivi, è arrivato il momento di essere un po' meno buoni con il governo».