29 novembre 2022
Aggiornato 19:30
Dopo l'annuncio del premier britannico

Zaia: Cameron ha ragione, serve un tetto all'immigrazione

Il Presidente della Regione Veneto si schiera con David Cameron, che propone di limitare a 100 mila annui gli inressi di migranti nel Regno Unito.

VENEZIA - «Non so se questa presa di posizione di Cameron sia dettata da opportunità elettorali interne, ma nel merito non ho dubbi: quella di fissare un tetto al numero degli immigrati nell'Unione Europea è una proposta di buon senso che condivido pienamente». Lo afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, riferendosi all'idea del primo ministro britannico David Cameron di limitare a 100 mila annui gli ingressi di migranti nel Regno Unito.

ZAIA: STO CON CAMERON -  "L'Unione Europea - sostiene Zaia - non può far finta di nulla e continuare a ignorare le gravi implicazioni che questo fenomeno sta provocando nei Paesi della Comunità, soprattutto a quelli di confine e più esposti come l'Italia. Il dato certo è che, al di là delle dichiarazioni umanitarie e delle espressioni di solidarietà, le politiche migratorie e di accoglienza dell'UE, se mai sono esistite, hanno evidentemente fallito: nulla è mai stato fatto di concreto da Bruxelles, sia per aiutare i Paesi ospitanti, sia per gli stessi emigranti. La civilissima e multietnica Inghilterra - conclude il presidente veneto - si sta accorgendo che gestito così il fenomeno migratorio è dannoso per tutti: mi auguro che lo comprendano presto anche gli altri Stati membri».

PERICOLO FARAGE - Nel frattempo, si è sciolto al parlamento europeo il gruppo dell'Efdd che riuniva i deputati euroscettici dell'Ukip di Nigel Farage e del M5s. L'uscita dell'eurodeputata lettone Iveta Grigule ha fatto venire meno le sette nazionalità necessarie alla sua sopravvivenza. Nel Regno Unito, Nigel Farage continua invece ad ottenere un consenso popolare considerevole cavalcando i sentimenti anti-razziali tornati in auge in tutta Europa anche a causa della crisi economica internazionale.