29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Ddl sul conflitto di interessi

M5S: Inciucio PD e FI su stampa e Tv

Si vota la bozza del disegno di legge sul conflitto di interessi e i parlamentari del movimento di Beppe Grillo urlano all'inciucio: il Partito democratico e Forza Italia, secondo i M5S, hanno deciso di «dichiarare inammissibile un emendamento sul divieto di incrocio tra stampa e tv». I parlamentari del M5S affermano che presenteranno una proposta che vieti tale incrocio.

ROMA - I deputati M5S della Commissione Affari Costituzionali dichiarano che «Pd e Forza Italia si sono riuniti di nascosto per impallinare le proposte emendative alla legge sul conflitto di interessi. Nell'ufficio del presidente Sisto di Fi, infatti, si è svolto un incontro segreto al quale ha scandalosamente partecipato il delegato d'Aula Pd Rosato: insieme hanno deciso di dichiarare inammissibile un emendamento sul divieto di incrocio tra stampa e tv»

IL CONFLITTO DI INTERESSI È SALVO - E continuano ancora i 5 Stelle: «Ancora una volta, in nome del patto del Nazareno, il conflitto di interessi è salvo: il testo base che approderà in Aula, privato anche di una basilare disciplina del settore delle comunicazioni, è la prova lampante dell'inciucio tra Renzi e Berlusconi", aggiungono i parlamentari del movimento di Beppe Grillo: «Il MoVimento 5 Stelle presenterà, durante l'esame in assemblea del provvedimento, la proposta sul divieto di incrocio tra stampa e tv al fine di garantire il pluralismo ed impedire il monopolio dei mezzi di informazione. È una norma necessaria per vietare a chi è proprietario di una o più reti televisiva di avere anche partecipazioni in imprese editrici di quotidiani. La dichiarazione di inammissibilità in Commissione, concordata da Pd e Forza Italia in una riunione carbonara, neutralizza ogni tentativo di disciplinare la materia in modo incisivo».

E LAURA TACE - Continuano, intanto, gli attacchi alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che, stavolta, viene accusata di continuare a tacere su fatti di rilevanza non indifferente: «Naturalmente la presidente Boldrini, di fronte a questo smacco subito dall'istituzione parlamentare, tace e acconsente. Il testo base è già di per sé impresentabile. Senza il divieto di concentrare le attività televisive ed editoriali, stabilito per giunta nelle segrete stanze dell'inciucio, è evidente che il conflitto tra interessi pubblici e privati continuerà a rappresentare il più grave vulnus della nostra democrazia». Concludono poi i deputati 5 Stelle: «Il M5S ha portato il tema in Parlamento per consegnare ai cittadini una legge degna di un Paese civile, non per consentire al partito unico di continuare a prenderli in giro: ora ci batteremo per discutere in Aula le enormi lacune della legge farsa e inchiodare i partiti alle proprie responsabilità ».

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