25 settembre 2021
Aggiornato 14:00
Conti pubblici in rosso

Fi: In arrivo tasse, lacrime e sangue

Per alcuni esponenti di Fi, non è escluso che si debba arrivare a un prelievo forzoso dai conti correnti delle famiglie italiane, per far fronte alla drammatica situazione dei conti pubblici in rosso e rispettare La Legge di Stabilità. Per Brunetta: "Il silenzio di Padoan sulla situazione è davvero preoccupante."

ROMA - La crisi iniziata nel 2008 ha causato un sensibile deterioramento delle già drammatiche condizioni dei conti pubblici di molti paesi europei, tra cui l'Italia. Il Rapporto Istat 2014, precisa che durante la crisi, il rapporto debito pubblico/Pil e’ salito nell’area euro di oltre 26 punti percentuali, dal 66,2% nel 2007 al 92,6% nel 2013, superando di 19 punti percentuali il picco storico. Il Belpaese non fa eccezione, e se il governo Renzi non riuscirà a rimettere in moto l'economia, le famiglie italiane rischiano un altro prelievo forzoso dai conti correnti. Secondo le dichiarazioni di alcuni esponenti del centrodestra, questa eventualità non sembra essere così lontana.    

Comi (Fi): Arriveranno lacrime e sangue 

L'europarlamentare Lara Comi (Fi) sostiene che: "Il silenzio del ministro Padoan sull'eventualità che il governo possa dare il via ad un'ulteriore manovra correttiva è piuttosto preoccupante. Segno che questo attuale esecutivo, a dispetto dei proclami e dei suoi annunci roboanti, è totalmente inerme di fronte le politiche di austerity domandate da Bruxelles. Prepariamoci a una nuova stagione di lacrime e sangue".

Brunetta: "Padoan, peggio la toppa del buco"

Il capogruppo di Fi alla Camera dei Deputati, Renato Brunetta, commenta così il tweet del ministro dell'Economia e delle finanze: "Manovra correttiva. Pier Carlo Padoan precisa il 'no comment' di questa mattina. Peggio la toppa del buco". La senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a palazzo Madama, commenta così le parole del ministro dell'Economia: «Inquietante no comment su manovra correttiva. Anche per Padoan le tasse sono bellissime? Da oggi Renzi ha un nuovo gufo: il ministro 'Padoan Schioppa'". 

Bergamini: Sono in arrivo una valanga di tasse

Alle sue parole fanno eco quelle di Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Fi: «Padoan mette le mani avanti: dopo una lunga tirata di chiacchiere, davanti all'unica domanda a cui avrebbe dovuto rispondere con decisione e concretezza, cioè quella sulla necessità di una manovra correttiva, il ministro preferisce rifugiarsi in un prudente e preoccupante 'no comment'. E gli italiani iniziano a mettersi le mani in tasca per evitare che lo Stato gli porti via quello che resta con un'altra valanga di tasse". 

Mandelli: E' finita la luna di miele del premier

Il senatore di Fi Andrea Mandelli sostiene in Aula: «Dalla relazione di Padoan è emerso quello che il governo non farà: abbassare seriamente le tasse, aggredire la spesa pubblica improduttiva, dar vita ad una seria strategia di crescita e sviluppo. Abbiamo invece capito quello che, con ogni probabilità, farà: una manovra correttiva. Perché il 'no comment' di Padoan non promette nulla di buono". 

«Sta per finire la luna di miele di Renzi con gli italiani, e purtroppo nel peggiore dei modi", ha concluso.