24 giugno 2021
Aggiornato 14:00
Rifoma dell'istruzione

Gelmini precisa: «Il ginnasio è salvo»

L'ex ministro dell'Istruzione fa chiarezza sul destino della denominazione del primo e secondo anno del liceo classico: «Non c'é dubbio alcuno che il ginnasio continuerà a chiamarsi così. Casomai, questa riforma elimina finalmente delle assurdità, dal momento che i primi tre anni del ginnasio, in virtù della scuola media unificata, sono spariti da mezzo secolo».

ROMA - "Il primo biennio del liceo classico continuerà a chiamarsi ginnasio, come sempre. Ma non si parlerà più di quarta e quinta ginnasio ma di primo e secondo anno": lo ha precisato l'ex ministro Fi dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, denunciando "un pò di confusione" sulla novità riguardante il liceo classico nella riforma che porta il suo nome, e che sarà in vigore a settembre con il nuovo anno scolastico.

«Circolano sui media - ha affermato Gelmini - ricostruzioni tendenziose e a tratti false sulla riforma della scuola che ho attuato e che entra a regime da settembre. Sono abituata ai travisamenti che riguardano il mio operato di ex Ministro dell'Istruzione ma ritengo che ci sia un limite a tutto, anche alla propaganda. In particolare ci tengo a chiarire la mistificazione riguardante la presunta 'sparizione' del ginnasio, che da sempre contraddistingue il primo biennio del liceo classico. Si tratta di una notizia infondata. Riporto, per esteso, l'articolo 5 comma 2 del Decreto di riforma (DPR 89/2010): 'L'orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio, che mantiene la denominazione di ginnasio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali. E di 1023 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 31 ore medie settimanali'. Il biennio mantiene la denominazione di ginnasio, punto. Non esistono dubbi in proposito. Casomai, la riforma pone fine all'assurdo di avere una quarta e quinta ginnasio dal momento che i primi tre anni di ginnasio, in virtù della 'scuola media unificata' (legge 1859 del 1962), sono spariti da mezzo secolo».