9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Livorno diede i natali al Pci, oggi passa al M5s

Il Pd ha perso la cittadina al ballottaggio: per la prima volta nella sua storia, la città dov'era nato il Partito comunista italiano passa ad un sindaco non riconducibile alla sinistra. Si tratta di Filippo Nogarin del Movimento cinque stelle

LIVORNO - Il Pd ha perso Livorno al ballottaggio: per la prima volta nella sua storia, la città dov'era nato il Pci passa ad un sindaco non riconducibile alla sinistra. Si tratta di Filippo Nogarin del Movimento cinque stelle, 44 anni, ingegnere aerospaziale, residente a Castiglioncello, che al secondo turno ha ottenuto il 53,06%, completando una sorprendente rimonta: una settimana fa il candidato del Pd Marco Ruggeri aveva chiuso con venti punti di vantaggio sull'esponente della forza politica guidata da Beppe Grillo.

CAMBIAMENTO STORICO - Per i grillini, l'impresa di Livorno ha il sapore di una seconda Parma: cori e caroselli davanti al Comune sono andati avanti fino a notte fonda. Netto l'astensionismo: 35.899 voti per Nogarin, 31.759 per Ruggeri, per un'affluenza totale del 50,44% dei voti, il 15% in meno rispetto al primo turno. A caldo, Filippo Nogarin ha affermato che «questa non è solo la rottura di una tradizione che durava da quasi settant'anni, questo è un vero e proprio cambiamento storico per la città. Adesso ci aspetta un duro lavoro per cercare di risollevare una città che è stata letteralmente messa in ginocchio. Domani andrò a prendere le chiavi dell'ufficio, anzi ci vuole un fabbro che c'è da cambiare una serratura». Lo sconfitto Ruggeri invece ritiene che «la gente» sia stata «evidentemente contagiata dalla politica del 'tutti a casa'».