15 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Truffe

La Gdf nella sede dell'Aifa di Roma

Perquisiti gli uffici romani dell'Agenzia italiana del farmaco. Gli investigatori hanno acquisito documenti e delibere inerenti la vicenda Avastin-Lucentis, i due farmaci oftalmici al centro di un caso di arbitrario innalzamento del prezzo

ROMA - Perquisiti gli uffici romani dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco. Gli investigatori della Guardia di finanza hanno acquisito documenti e delibere inerenti la vicenda Avastin-Lucentis, i due farmaci oftalmici al centro di un caso di arbitrario innalzamento del prezzo. L'attività delle Fiamme gialle è stata eseguita su delega della Procura di Roma.

4 INDAGATI - Nell'inchiesta del pm Stefano Pesci e dell'aggiunto Nello Rossi sono indagate 4 persone, i vertici delle società farmaceutiche Roche e Novartis. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti sono: aggiotaggio, truffa aggravata ai danni dello Stato e disastro doloso. Secondo quanto si è appreso gli inquirenti hanno come obiettivo quello di ricostruire le trattative per la definizione del prezzo di Avastin e Lucentis dal 2009 ad oggi. Gli uomini della Gdf che hanno operato sono del Nucleo speciale tutela mercati e del Nucleo contro le frodi tecnologiche. Il decreto di perquisizione è stato firmato dai pubblici ministeri. Gli atti acquisiti d'interesse - è stato spiegato a piazzale Clodio - saranno poi sequestrati.

DIFFUSIONE NOTIZIE FALSE - Gli inquirenti della Procura di Roma, in base al provvedimento di perquisizione, ritengono che ci siano state manovre artificiose dirette, anche attraverso la diffusione di notizie false e tendenziose sulle caratteristiche dei farmaci, per alterare le procedure di determinazione dei prezzi di Avastin e Lucentis da parte dell'Aifa.