25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Gioco d'azzardo

M5s e Lega contro il decreto delle lobby delle slot

I cinquestelle: «Alla Camera dal momento che scade il 30 dicembre deve far saltare del tutto non votando il provvedimento. Oppure tengano presente che gli faremo passare Natale e Santo Stefano a Montecitorio con il nostro ostruzionismo costruttivo». Il Carroccio: «Ora aspettiamo il Pd scopra le carte: votano la nostra proposta soppressiva oppure sbugiardano Renzi»

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ROMA - Le opposizioni si scagliano contro il Partito democratico (Pd) sul decreto salva Roma, dove è stata inserita una norma che penalizza i Comuni che lottano contro le slot-machines.

M5S, PD NON SA LEGGERE? - Il Movimento 5 stelle (M5s) ha minacciato l'ostruzionismo contro il decreto: «Il Pd - ha dichiarato in una nota la capogruppo M5S al Senato Paola Taverna - ha votato in massa questo provvedimento, nonostante in commissione prima ed in Aula poi gli fosse stato ben spiegato dal collega Giovanni Endrizzi che schifezza stavano per votare. Oppure non sanno nemmeno leggere e comprendere quello che votano?».

RENZI ARRIVATO TARDI - Secondo Luigi Di Maio, deputato M5s e vicepresidente della Camera, «ora se il Pd di Renzi è coerente e si è veramente pentito a scoppio ritardato dopo la denuncia del M5s e lo sdegno di cittadini e sindaci, non ha che una via. Alla Camera visti i tempi ristretti, dal momento che il decreto salva Roma scade il 30 dicembre deve far saltare del tutto non votando il provvedimento. Dal momento che non c'è tempo per modificarlo e rimandarlo al Senato - spiega Di Maio - la maggioranza deve farlo decadere, non c'è altra via. Basta non votarlo».

OSTRUZIONISMO DI NATALE - Dal M5s hanno avvertito: «Oppure tengano presente che gli faremo passare Natale e Santo Stefano a Montecitorio con il nostro ostruzionismo costruttivo. Queste norme giocano con la vita delle famiglie italiane».

RENZI CHIEDA DIMISSIONI GIORGETTI - «Seconda sfida concreta a Renzi e il suo partito: se il Pd è coerente - ha concluso Taverna, nella nota congiunta diffusa dall'ufficio stampa del gruppo al Senato del Movimento 5 stelle - chieda, come fa il M5S da mesi, le dimissioni del sottosegretario con delega al gioco d'azzardo Alberto Giorgetti (Ncd), il politico più amato dalle lobby del gioco d'azzardo, che giovedì difeso in Senato questo emendamento».

LEGA, VEDIAMO BLUFF RENZI - Anche la Lega Nord è salita sulle barricate: «Visto che si parla di gioco d'azzardo, andiamo a vedere subito il bluff di Renzi: abbiamo già depositato l'emendamento per cancellare la norma che penalizza i comuni antislot inserita dalla stessa maggioranza nel decreto Salva-Roma. Ora aspettiamo che i deputati democratici scoprano le carte: o seguono quel 'bischero' di Renzi e votano la nostra proposta soppressiva oppure lo sbugiardano, con evidenti ricadute politiche, continuando a favorire, come hanno fatto al Senato, le lobby del gioco e delle slot machine». Lo ha dichiarato Gianluca Pini, vice capogruppo della Lega Nord alla Camera sull'emendamento presentato dal Carroccio al decreto cosiddetto Salva Roma.

NCD, INDIGNATI A SCOPPIO RITARDATO - Il capogruppo del Nuovo centrodestra alla Camera Enrico Costa invece ha difeso l'emendamento presentato dal suo gruppo: «Mi stupisce chi fa l'indignato a scoppio ritardato dopo che il suo partito ha votato quel testo. Il tema va affrontato, se ci sono delle criticità vanno corrette».