28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
CASO FONSAI

Nuovo centrodestra e Forza Italia con il ministro Cancellieri

RP | RP | Alfano (Ncd): « Abbiamo già dato il nostro sostegno al Guardasigilli lo ribadiamo confortati anche dalle notizie odierne». Brunetta (Fi): « Letta, deve decidere: o si assume l`intero onere della difesa del suo ministro della Giustizia, oppure sceglie di mollarlo al suo destino in ragione dell`iniziativa di qualche Procura della Repubblica»

ROMA - Il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano, ha ribadito la fiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, alla luce della notizia che la Guardasigilli non è indagata sulla vicenda Ligresti: «Abbiamo già dato il nostro sostegno al ministro Cancellieri - ha detto Alfano durante una conferenza stampa di Nuovo centrodestra - e lo ribadiamo confortati anche dalle notizie odierne».

In una nota, Renato Brunetta presidente dei deputati di Forza Italia (Fi) ha scritto: «In relazione alla vicenda del ministro Cancellieri il presidente del Consiglio, Enrico Letta, deve decidere: o si assume l`intero onere della difesa del suo ministro della Giustizia, oppure sceglie di mollarlo al suo destino in ragione dell'iniziativa di qualche Procura della Repubblica. In questo secondo caso condannerebbe l`Italia a tornare indietro di 22 anni, quando furono le Procure a decidere chi aveva diritto di governare e chi no».

Anche Daniele Capezzone (Fi) ha difeso il Guardasigilli: «Personalmente, voglio dire che non condivido politicamente il gioco al massacro in corso verso il ministro Cancellieri, al di là di ogni valutazione di opportunità o inopportunità del suo comportamento. Quello che non mi pare giusto è che un Partito democratico (Pd) in frenesia precongressuale imbastisca campagne per cacciarla, e alimentare un gioco al massacro che, in Italia, è divenuto una triste abitudine, verso tutto e verso tutti. Già in occasione del dimissionamento del ministro Idem, espressi analogo convincimento: non può bastare una campagna giornalistica, e neppure l'apertura di una inchiesta giudiziaria, per cacciare una persona, se crediamo (e io ci credo) alla presunzione di innocenza e se ci ispiriamo ai principi del garantismo».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal