13 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Ambiente

Stop dal Governo alle navi da crociera nella laguna di Venezia

Durante una riunione dell'esecutivo è stato deciso di vietare il traffico alle barche sopra le 96mila tonnellate del 1 novembre 2014, mentre dal primo gennaio verranno ridotti i passaggi di traghetti nel canale della Giudecca

VENEZIA - Il governo ha deciso di mettere fine al passaggio della navi da crociera nella laguna di Venezia.

PRIMA FASE A GENNAIO - Lo stop al traffico per le «navi crocieristiche superiori a 96mila tonnellate di stazza lorda» entrerà in vigore dal primo novembre 2014, mentre dal prossimo 1 gennaio dovrà essere «vietato il passaggio» nel canale della Giudecca dei traghetti, «con conseguente riduzione del 25 per cento dei transiti davanti a San Marco e del 50 per cento delle emissioni inquinanti e ridotto fino al 20 per cento (rispetto al 2012) il numero delle navi da crociera di stazza superiore alle 40mila tonnellate abilitate a transitare per il canale della Giudecca».

MARGHERA NUOVO POLO CROCIERISTICO - Da Palazzo Chigi hanno spiegato che si è deciso di «vietare il transito delle navi da crociera dirette o in partenza da Venezia per il canale di Giudecca, in attuazione del decreto Clini-Passera, e di prevedere una nuova via di accesso alla stazione marittima, individuata nel canale Contorta Sant'Angelo, come diramazione del Canale Malamocco-Marghera. Nella valutazione di impatto ambientale di questa opzione saranno naturalmente considerate eventuali soluzioni alternative, compresa quella del canale Vittorio Emanuele». Inoltre, in considerazione delle prospettive di sviluppo del porto di Venezia, centrate sulla piattaforma d'altura e sulla bonifica e riconversione del porto di Marghera, si è deciso di «promuovere una revisione del Piano regolatore portuale con l'obiettivo, tra l'altro, di definire e realizzare a Marghera siti alternativi rispetto all'attuale terminal crocieristico».
In attesa della realizzazione della nuova via di accesso alla stazione marittima, dalla riunione del governo è emersa «la necessità di mettere in atto al più presto misure efficaci per mitigare significativamente il traffico nel canale di Giudecca».
Le decisioni sono state prese durante una riunione a Palazzo Chigi - presieduta dal presidente del Consiglio, Enrico Letta - a cui hanno partecipato i ministri delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, dell'Ambiente, Andrea Orlando, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Massimo Bray, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, il segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Garofoli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e il presidente dell'Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa.