22 settembre 2020
Aggiornato 15:00
Politica & Media

Il Pd chiede la testa del presidente della Vigilanza Fico

I Democratici lamentano sull'esponente del Movimento 5 stelle: «L'incompatibilità dei suoi comportamenti con il suo ruolo istituzionale. Ha esercitato un'indebita pressione sull'azienda che dovrebbe controllare con atteggiamento super partes»

ROMA - I commissari del Partito democratico (Pd) in commissione di Vigilanza sulla Rai hanno preannunciato una lettera ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso «per lamentare un'infrazione all'istituto di garanzia che il presidente di questa Commissione rappresenta». Lo ha reso noto Salvatore Margiotta, vice presidente della Commissione di vigilanza Rai, a margine dell'audizione a Luigi Gubitosi a San Macuto.

FICO VENUTO MENO A RUOLO GARANZIA - Margiotta, riferendosi all'occupazione della Rai del 30 settembre da parte di una delegazione del Movimento 5 stelle (M5s) «guidata proprio dal presidente Roberto Fico, venuto meno al suo ruolo di garanzia», ha sottolineato come «l'occupazione della sede di un'azienda del servizio pubblico da parte di chi dovrebbe garantire totale imparzialità», un atto che diventa paradossale se compiuto «da chi dichiara ogni giorno di voler estromettere la politica dalla Rai e poi, fisicamente, la occupa mettendosi a capo di una delegazione di partito. Anche a livello simbolico non va bene», ha continuato il vice presidente della commissione di Vigilanza.

DA FICO INDEBITA PRESSIONE SU AZIENDA - Il gruppo del Pd, ha spiegato il commissario in vigilanza Vinicio Peluffo, ha sollevato nella sede formale della commissione di vigilanza Rai l'incompatibilità dei comportamenti del presidente Fico con il suo ruolo istituzionale di presidente della commissione: «La settimana scorsa ha, infatti, partecipato ad una manifestazione di partito, e fino a qui nulla di male, che è sfociata però in una sorta di 'occupazione' della Rai. Da presidente di una commissione di vigilanza e di indirizzo ha piegato il proprio ruolo di garanzia a interessi di parte, esercitando un'indebita pressione sull'azienda che dovrebbe controllare con atteggiamento super partes».

FICO NON SI E' PENTITO - «Nella discussione che si è sviluppata - ha proseguito Peluffo- il presidente Fico non ha dimostrato alcuna attenzione alla gravità del comportamento né alla lesione prodotta alla credibilità della sua presidenza. A questo punto si presenta una profonda divergenza di interpretazione del ruolo stesso della commissione di vigilanza, per questo intendiamo sottoporre con lettera formale l'accaduto ai presidenti di Camera e Senato perché dirimano la questione ed intervengano in proposito per ripristinare il corretto funzionamento di un organo del Parlamento».

M5S, DISONESTI CHIEDONO A ONESTO DI ANDARE – Il M5s ha replicato duramente: «In questo momento in Commissione di Vigilanza Rai, i partiti che hanno lottizzato la Rai stanno chiedendo le dimissioni di Roberto Fico», ha scrito sul blog di Beppe Grillo il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti. «È un mondo al contrario, i disonesti che chiedono agli onesti di andarsene, che vergogna! Se dovesse servire sono pronto ad incatenarmi davanti la Camera. Se ne devono andare i disonesti, la gentaglia che ruba da anni non le persone oneste!».