29 agosto 2025
Aggiornato 12:30
Fisco

IMU, Causi (PD): «Quali risorse per il 2013?»

Il relatore ha ammonito: «Si deve chiarire quali siano i margini di manovra. Si riconosce un peggioramento per il 2014 e il 2015, ma nulla si dice su come ci avviamo a chiudere il 2013»

ROMA - Il relatore al decreto Imu-Cig, Marco Causi (Pd), ha definito il provvedimento che cancella l'Imu e la sostituisce dal prossimo anno con la service-tax un «dignitoso e onorevole compromesso».
Parlando al termine della seduta delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che ha avviato la discussione generale sul provvedimento, Causi ha riferito che prima di iniziare l'esame nel merito del provvedimento, le commissioni attendono il via libera alla delega fiscale da parte della commissione Finanze e della nota di variazione al Documento economia e finanza (Def) che dovrà essere trasmessa dal ministero dell'Economia. Lo scopo, ha spiegato, è quello di avere un quadro complessivo entro il quale ascrivere le norme per l'imposta sugli immobili.

QUAL'E' QUADRO ECONOMICO? - Per poter avviare l'esame del dl Imu-Cig alla Camera è necessario sciogliere prima alcuni elementi di incertezza, in particolare per quanto riguarda «l'evoluzione complessiva dell'equilibrio finanziario delle pubbliche amministrazioni durante l'ultimo quadrimestre dell'anno in corso, alla luce delle numerose questioni che restano aperte (la seconda rata Imu, l'Iva, le missioni internazionali, le coperture per il finanziamento della cassa integrazione e per i disoccupati che hanno perduto l'accesso al sistema pensionistico per effetto dell'innalzamento dell'età pensionabile) oltre che, naturalmente, alla luce del peggioramento dei dati relativi alla recessione italiana nel primo semestre dell'anno al confronto con le stime d'inizio anno». E' quanto ha affermato il relatore Causi, nella relazione al decreto.

COME CHIUDEREMO 2013? - La nota del Def che il Tesoro dovrà presentare entro il 20 settembre, ha proseguito, «dovrà sciogliere queste incertezze e chiarire, con rigore e prudenza, quali siano davvero i possibili margini di manovra, anche superando alcuni elementi di opacità contenuti nella Relazione di aggiornamento dei quadri di finanza pubblica dove si riconosce un peggioramento per il 2014 e il 2015, ma nulla si dice su come ci avviamo a chiudere il 2013».
«Ritengo - ha sottolineato Causi - che non possiamo permetterci di correre il rischio di porre a repentaglio l'equilibrio dei conti pubblici raggiunto con tanti sacrifici. Ed è compito del governo e in primo luogo del ministero dell'Economia mettere il Parlamento a conoscenza dei dati effettivi e, conseguentemente delle possibili opzioni».

TAGLIARE IRPEF - Sarebbe interessante valutare durante l'esame del dl Imu-Cig e della prossima legge di stabilità proposte sulla riduzione dell'Irpef e del cuneo fiscale, ha detto Causi: «Se oggi si volesse, in conseguenza della perdurante recessione sostenere la domanda interna, l'intervento più efficace sarebbe sull'Irpef, e sopratutto sull'Irpef gravante sui redditi bassi e medio bassi, con effetti di riduzione del cuneo fiscale».