15 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Letta: «Voglio un'Europa più forte»

l presidente della Commissione Europea sia eletto dei cittadini, per rendere la Ue «più forte» sullo scenario mondiale e per evitare i costi della lentezza delle decisioni assunte a Bruxelles

ROMA - Il presidente della Commissione Europea sia eletto dei cittadini, per rendere la Ue «più forte» sullo scenario mondiale e per evitare i costi della lentezza delle decisioni assunte a Bruxelles. E' la proposta del presidente del Consiglio Enrico Letta, durante un dibattito al Bled Strategic Forum, trasmesso in diretta da RaiNews24.

Il presupposto è che «possiamo essere potenti solo se parliamo una voce unica, altrimenti non siamo in grado. Voglio un'Europa forte, altrimenti non avrebbe senso continuare nel mondo di oggi». Non solo: per Letta «l'Europa ha un problema più politico che economico», perchè «non siamo capaci di decidere al momento giusto. L'Italia, ad esempio, ha speso 50 miliardi di euro per sostenere il sistema bancario di altri Paesi proprio a causa di questi ritardi». Dunque «la crisi ha dimostrato che c'è più bisogno di un'Europa politica, perchè abbiamo perso miliardi di euro per aver ritardato i tempi delle decisioni o aver sbagliato quei tempi». Un traguardo, quello dell'unione politica, che per Letta può passare attraverso «un nuovo modo» per eleggere il presidente della Commissione europea, dando «il potere ai cittadini: dobbiamo accettare che i cittadini siano decisivi. I partiti principali decidano i candidati».

L'obiettivo di Letta è quello dunque di un'Europa che parli una sola voce, a partire dal G20 di San Pietroburgo: «La voce dell'Italia sarà sempre una voce europea, e lo sarà anche al G20 di San Pietroburgo. E credo che anche le altre voci saranno molte 'europee'.