29 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
Violenza donne

Femminicidio: le donne del Pdl si schierano con la «strana coppia»

Dopo la denuncia di Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker finalmente arriva in Parlamento un provvedimento contro al violenza. «Tutti ne parlano nessuno agisce», aveva tuonato nei giorni scorsi Giulia Bongiorno dalle pagine del settimanale «Oggi»

ROMA - Un Disegno di legge del Pdl sul femminicidio E' raro, ma qualche volta succede, che il clamore suscitato dalla forte presa di posizione di un parlamentare si traduca nel giro di poche ore in un provvedimento legislativo. Questa volta è addirittura successo che in soccorso dell'appello lanciato da un esponente di un partito concorrente (Giulia Bongiorno si è candidata, non eletta, al Senato nella Lista Civica di Monti) siano arrivate un gruppo di senatrici del Pdl le quali, con rara tempestività, hanno presentato a Palazzo Madama un disegno di legge che interviene sul codice penale per introdurre l'aggravante del femminicidio.

La strana coppia Bongiorno Hunziker - E' facile immaginare che la «strana coppia», cioè Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker, finalmente abbia brindato al primo risultato legislativo conquistato da «Doppia difesa», l'associazione che insieme hanno fondato per potersi mettersi al fianco delle donne violentate.
Sul fatto che l'appellativo di «strana coppia» si addica perfettamente al duo Bongiorno-Hunziker il parere è unanime.
Piacente, ma non certo una bellezza glamour, la prima.
Fisico prorompente e bellezza televisiva, la seconda.
La Bongiorno, dietro i lineamenti delicati e le lenti da brava studentessa lascia trasparire una grinta da dominatrice di aule di tribunale.
La Hunziker non lesina ad ogni occasione il suo sorriso smagliante (anche troppo, dicono i suoi critici).
Cresciuta a pane e diritto, la prima (anche suo padre era avvocato); allevata a fette biscottate e gossip la ex moglie di Eros Ramazzotti.
Sembrava difficile che due donne così diverse potessero incrociare i loro destini, ma la generosità e la caparbietà che hanno in comune ha fatto da collante ad una grande ambizione: aiutare le donne indifese.

Dopo il clamore la politica torna a sonnecchiare - «Non sono raptus di follia, è diseguaglianza tra i sessi», ha messo subito in chiaro Giulia Bongiorno, commentando l'orrenda giornata del
24 maggio, quando, nel giro di poche ore, in località e circostanze diverse, ma con la stessa modalità di atroce violenza, sono state uccise tre donne nel giro di poche ore.
Dopo queste tragiche vicende il Ministro per le Pari Opportunità, Josefa Idem, ha prospettato l'ipotesi di istituire una task force governativa che coinvolga Interni e Giustizia. E' tornata a galla anche l'idea del braccialetto elettronico da applicare agli stalker accertati.
Ma, passate le prime reazioni emotive che sempre seguono la notizia di un ennesimo delitto efferato nei confronti di donne, i politici tornano presto a sonnecchiare. E la stessa Bongiorno, nei giorni scorsi, ha stigmatizzato con parole dure il deserto che ha contraddistinto l'aula di Montecitorio (salvo la presenza consistente di esponenti del 5 Stelle) il giorno che la Camera dei Deputati è stata chiamata a ratificare la recentissima e sofferta convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.

Dagli Usa lo spauracchio degli uomini famosi e violenti - «Adesso credo che tocchi al governo di rimboccarsi le maniche a fare qualcosa per reprimere e arginare il fenomeno della violenza alle
donne: credo, infatti, che ormai siamo davanti ad una vera e propria emergenza sociale»
, è insorta Michelle Hunziker.
All'associazione «Doppia difesa» sembra che stia guardando con simpatia anche un celebre avvocato americano, Gloria Allred, che nel corso di qualche decennio è diventata lo spauracchio di ogni uomo accusato di violenza.
Sotto i suoi colpi a base di diritto e di talento investigativo sono finiti con ossa rotte divi del cinema come Charlie Sheen, Eddie Murphy e Rob Low, o star dello sport come O.J.Simpson, Mike Tyson, Tiger Woods.
Gloria Allred nel corso della sua carriera non è indietreggiata davanti ad alcun mezzo pur di incastrare uomini rei di violenza contro le donne: dai sit-in davanti al procuratore distrettuale di Los Angeles, all'irruzione in un bagno turco per soli uomini in un club riservato di Beverly Hills.

In Italia c’è chi si augura incursioni tipo «femen» - In Italia finora la coppia Bongiorno-Hunziker non si è segnalata per azioni clamorose.
«Mi aspetto qualche incursione nelle istituzioni della Hunziker in stile «femen» ». Ha commentato un deputato mentre alla buvette di Montecitorio sorseggiava un caffè, accompagnando le parole ad una faccia fintamente preoccupata.
Se l'episodio, riferito da fonti giornalistiche, fosse vero, basterebbe a ricordarci che in fatto di violenza nei confronti delle donne, esercitata con le azioni o con le parole, in Italia siamo ancora all'anno zero.