7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30

Passeggiata notturna del Premier Monti a Sarajevo

Raggiunto il 'Ponte latino', luogo dove il nazionalista serbo Gavrilo Princip sparò a morte all'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, Monti ha scherzato insieme al ministro Riccardi, su quell'episodio che innescò la Prima guerra mondiale. «Guarda bene che non ci sia Gavrilo nei dintorni» ha detto Riccardi a Monti. Il quale gli ha risposto, ironico, «visti i precedenti, meglio allontanarsi»

SARAJEVO - Dopo la cena ufficiale offerta dalla Comunità di Sant'Egidio, il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è concesso una passeggiata notturna per il centro di Sarajevo, con una piccolo gruppo di accompagnatori. Raggiunto il 'Ponte latino', luogo dove il nazionalista serbo Gavrilo Princip sparò a morte all'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, Monti ha scherzato insieme al ministro della Cooperazione internazionale e integrazione, Riccardi, su quell'episodio che innescò la Prima guerra mondiale. «Guarda bene che non ci sia Gavrilo nei dintorni» ha detto Riccardi a Monti. Il quale gli ha risposto, ironico, «visti i precedenti, meglio allontanarsi»

Il giro turistico è proseguito per circa mezz'ora tra le vie della 'Bascarsija', il caratteristico quartiere turco di Sarajevo, dove Monti ha potuto osservare l'antica moschea 'Gazi Husrev-beg'. Una volta giunto alla fontana 'Sebilj' simbolo della città, il capo del governo italiano ha bevuto la sua acqua, rispettando la tradizione - che anche il presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, aveva rievocato nel suo discorso ufficiale - per cui chi vi beve tornerà certamente a Sarajevo. Di rientro, sull'uscio del suo albergo, a Monti è stato presentato il rabbino capo di Istanbul che gli ha riservato 'la benedizione del sorriso'. «Ne sarà contenta mia moglie che mi rimprovera sempre di sorridere poco in pubblico» ha detto il premier.

Prima di lasciare Sarajevo, Monti incontra oggi il suo omologo bosniaco Vjekoslav Bevanda, e i tre membri - croato, musulmano e serbo - della presidenza della Repubblica tripartita bosniaca. A tutti porterà il pieno sostegno italiano al difficile cammino di integrazione euro-atlantica del Paese balcanico.