29 agosto 2025
Aggiornato 12:30
Il futuro dei partiti in vista delle elezioni

Casini, dubbi su scioglimento UdC. Fli teme sbarramento

Il passo verso un soggetto nuovo e più ampio da presentare alle prossime elezioni politiche l'Udc di Pier Ferdinando Casini lo farà. Ma i tempi e la forma che prenderà l'area dei moderati cui l'ex presidente della Camera sta lavorando con Gianfranco Fini sono legati a due variabili fondamentali: la riforma della legge elettorale e le mosse degli esponenti dell'attuale Governo

ROMA - Il passo verso un soggetto nuovo e più ampio da presentare alle prossime elezioni politiche l'Udc di Pier Ferdinando Casini lo farà. Ma i tempi e la forma che prenderà l'area dei moderati cui l'ex presidente della Camera sta lavorando con Gianfranco Fini sono legati a due variabili fondamentali: la riforma della legge elettorale e le mosse degli esponenti dell'attuale governo - Corrado Passera in testa - verso il percorso indicato da Casini.

Alcuni finiani temono lo sbarramento - Al nuovo sistema di voto che i partiti sembrano intenzionati a realizzare per archiviare l'ormai famigerato Porcellum è strettamente legato il futuro di Fli e Udc: a via dei Due Macelli nutrono più di un dubbio sullo scioglimento del partito e l'archiviazione del simbolo a sei mesi dalle elezioni. Tuttavia l'idea di presentare la nuova area dei moderati sottoforma di una coalizione di liste non convince chi, come alcuni finiani, teme lo sbarramento previsto dalla bozza Bianco della riforma elettorale su cui potrebbe concretizzarsi l'intesa di maggioranza: il 5% per tutte le liste, sia che si presentino apparentate sia che si presentino da sole. Una soglia unica che sarebbe fatale per il partito di Fini. Insomma la decisione dello scioglimento - per il quale servirà comunque un congresso - è rimandata a quando il profilo della nuova legge elettorale sarà più definito.

Nel frattempo comunque il partito di Casini scalda i motori per il tradizionale appuntamento di partito che si svolge ogni anno a Chianciano Terme: dal 7 al 9 settembre quest'anno, un giorno in meno rispetto agli altri anni perché la festa sarà all'insegna del risparmio, in linea con il piano di austerity deciso dal tesoriere Antonio De Poli. La kermesse inoltre sarà interamente finanziata dal contributo dei parlamentari. Mille euro ciascuno da ogni deputato e senatore sarà la spesa. Non lesinerà invece sugli ospiti il partito di Casini. Per lo meno stando agli annunci: «Sono previsti autorevoli esponenti del mondo politico e della società civile», assicurano ma sui nomi ufficialmente è riserbo. Certamente ci sarà Fini e il suo capogruppo alla Camera, Benedetto Della Vedova, e non mancherà come tutti gli anni il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Attesi anche Corrado Passera e Emma Marcegaglia: il ministro dello Sviluppo economico e la ex presidente di Confindustria erano presenti anche lo scorso anno in realtà ma è evidente che questa volta con l'uno che ha già dichiarato che, dopo l'esperienza al governo, non ha alcuna intenzione di tornare a fare il banchiere e l'altra libera da viale dell'Astronomia il palco di Chianciano assomiglierà più alla fotografia di una possibile alleanza per proseguire il lavoro fatto da Mario Monti.

Spending review per l'Udc, sede con un piano in meno - Spending review anche per l'Udc che vara un piano di contenimento dei costi del partito. Il segretario amministrativo Antonio De Poli, si legge sul suo sito, anche per far fronte al mancato incasso dell'ultima rata dei finanziamenti pubblici, ha varato un piano di austerity interno: oltre ad una stretta sulle spese ordinarie il partito rinuncia ad un intero piano nella sede storica di via Due Macelli in cui erano collocati diversi uffici. Sul piano rimasto ha inoltre rinegoziato il canone di affitto ottenendo uno sconto del 40%.
La stretta riguarda anche le iniziative politiche e le feste di partito: le tre manifestazioni nazionali con i dirigenti locali svolte nel mese di giugno a Sirmione del Garda Roma e Napoli sono state «a costo zero» (unica spesa l'affitto della sala), mentre quest'anno la kermesse di Chianciano in programma dal 7 al 9 settembre verrà ridotta da quattro a tre giorni e sarà interamente finanziata dal contributo dei parlamentari. Mille euro ciascuno da ogni deputato e senatore sarà la spesa per garantire il tradizionale appuntamento annuale dei centristi.