27 novembre 2020
Aggiornato 09:30
La candidatura del Presidente della Provincia

Nicola Zingaretti: Voglio essere sindaco di Roma

«Mi candiderò sindaco della Capitale, su questo non c'è dubbio» ha detto parlando a trastevere in una piazza S. Cosimato gremita anticipando la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra

ROMA - Nicola Zingaretti traccia il bilancio di quattro anni di governo della Provincia di Roma con le realizzazioni. «Siamo qui innanzitutto per raccontare quello che abbiamo fatto, mostrare che siamo degni della fiducia che ci è stata data», ha detto il presidente che ora è pronto a lanciare la sfida guidare il comune. «Mi candiderò sindaco di Roma, su questo non c'è dubbio» ha detto parlando a Trastevere in una piazza S. Cosimato gremita anticipando la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra.

CHIAMATA A RACCOLTA - «Questa - ha detto ai cittadini - è una chiamata a raccolta, è tempo di cominciare a ricostruire una speranza, una fiducia per tornare anche a Roma. Vi verrò a cercare casa per casa, in questa mia città, per ascoltare e chiedere un aiuto e insieme a voi farò la scelta di candidarmi a sindaco di Roma... I programmi - ha aggiunto - li sanno scrivere tutti , ma la differenza la fa la credibilità di chi si candida per fare il proprio dovere». Il presidente della Provincia ha poi parlato di «una nuova carta civica di diritti e di doveri per chiamare le persone a un nuovo riscatto di città civile».

PRIVATIZZARE L'ACEA E' UNA FOLLIA - Tra i punti qualificanti proposti da Zingaretti per cambiare Roma sono stati citati «la selezione di una nuova classe dirigente per Roma vogliamo mettere i migliori al posto giusto perchè qui inizia la rivoluzione democratica che può ridare fiducia alla gente». E poi «l'acqua, che è molto più che un bene pubblico: privatizzare l'Acea - ha sottolineato - è una pura follia».

URBANISTICA - Zingaretti ha poi citato una nuova politica urbanistica, dicendo «basta con il consumo indiscriminato dell'agro romano» e ha detto di voler «rifondare e non smantellare il sistema di welfare cittadino».

SICUREZZA - Ordine pubblico? «Più presenza sul territorio delle forze dell'ordine, ma la sicurezza - ha aggiunto - richiama la politica ai propri impegni. Chi ha delle responsabilità pubbliche deve garantire la città con l'idea che non esistano spazi bui o abbandonati».

TRASPORTI PUBBLICI - E poi trasporto pubblico, perchè ci sia una «politica della mobilità nella quale sia chiaro il diritto dei cittadini è quello a non avere la macchina, perché c'è un servizio pubblico che funziona». E, sulla scorta del progetto di rete pubblica wi-fi più grande d'Europa realizzato con la Provincia, Zingaretti ha parlato di «Città digitale mettendo a conoscenza di tutti tutto ciò che bisogna sapere dell'amministrazione pubblica».