29 settembre 2020
Aggiornato 22:00
I lavori Parlamentari

Fini: Ferie? Se necessario lavoreremo anche ad agosto

Il Presidente della Camera: I 13 decreti pendenti devono essere convertiti entro i 60 giorni. Cicchitto: Non ci fanno paura gli squadristi del web. Lehner: Cicchitto contro Gestapo dell'antipolitica. Stefania Craxi: Per gli italiani niente ferie, diamo il buon esempio

FIRENZE - Sulle ferie della Camera «non c'è stata alcuna polemica, solo uno scambio di battute tra il ministro Giarda e il presidente Cicchitto, che aveva dato l'impressione, forse, che la Camera non fosse cosciente della necessità in primo luogo di discutere e di approvare i tredici decreti pendenti». Lo ha precisato il presidente della Camera, Gianfranco Fini.
«I decreti devono essere convertiti entro i 60 giorni, quindi, se il generale agosto incombe e se sarà necessario, si lavorerà anche nel mese di agosto. Nessun italiano - ha aggiunto Fini - sarebbe in grado di capire perché la Camera si ferma e un decreto non viene convertito in legge solo perché è arrivato il mese di ferie».

Cicchitto: Non ci fanno paura gli squadristi del web - «Nel web c'è di tutto, ci sono anche degli autentici 'squadristi di nuovo conio' con i loro insulti e con le loro lugubri invettive. Costoro né ci fanno paura né hanno per forza ragione grazie alla 'modernità' del mezzo che usano». Lo scrive il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, sul suo blog, tornando sulla polemiche delle ferie dei deputati.

Lehner: Cicchitto contro Gestapo dell'antipolitica - «Vero che Cicchitto ha commesso un faux pas, profferendo motto sulle ferie, quando avrebbe dovuto, per porsi in sintonia col clima psico-sociale, annunciare, anzi, che deputati e senatori, specie del Pdl, trascorreranno sotto tortura il prossimo Ferragosto, guardati a vista dalle guardie rosse grilline e vendoliane, nonché dalla Gestapo mediatica dell'antipolitica». Lo ha dichiarato il deputato del Pdl Giancarlo Lehner.

Stefania Craxi: Per gli italiani niente ferie, diamo il buon esempio - «Solo pochi giorni fa, alcune statistiche ci hanno ricordato che un italiano su due resterà a casa per l'estate 2012. La crisi che attanaglia il paese desta preoccupazione, e molti connazionali sono costretti a tirare la cinghia». Lo ha affermato in una nota Stefania Craxi, presidente dei Riformisti Italiani.
«Il Parlamento - ha aggiunto - non può perdere l'ennesima occasione per essere in sintonia con l'opinione pubblica, che non capirebbe uno stop ai lavori di ristrutturazione del sistema Italia, solo perché i deputati non intendono accorciare le loro ferie. Sta a noi dare il buon esempio, lavorando, se necessario, anche sotto un sole cocente».