16 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Celebrazioni | Festa della Repubblica

2 Giugno, il 68% degli italiani non vuole la parata

Dopo la battuta sul calcio, la fiducia in Monti crolla al 34%. Per quanto riguarda la fiducia nel governo, secondo l'Swg sarebbe ancora più bassa (28%). Il Premier: Stanchi e avviliti, ma uniti saremo più forti

ROMA - Il 68 percento degli italiani è contrario alle celebrazioni del 2 giugno, in particolar modo alla parata militare organizzata a Roma. È quanto emerge da un sondaggio dell'Istituto Swg, realizzato in esclusiva per Agorà, condotta da Andrea Vianello, su Rai Tre. Contrari alla manifestazione sono soprattutto i giovani: limitando l'analisi alla fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, infatti, il dissenso aumenta vertiginosamente, attestandosi all'86% di persone che sarebbero d'accordo a non celebrare la festa della Repubblica.

La fiducia in Monti crolla al 34% - Contemporaneamente, cala la fiducia degli italiani in Mario Monti, che arriva al 34%, ovvero il minimo storico dall'inizio del suo mandato. Secondo Roberto Weber, presidente dell'Istituto Swg, sarebbe stata impopolare «la battuta sul calcio, vale a dire la proposta di sospendere il campionato per due-tre anni in relazioni agli scandali del calcio scommesse. Poi, certo, sono pesate anche altre componenti». Per quanto riguarda la fiducia nel governo, secondo l'Swg sarebbe ancora più bassa (28%).

Monti: Stanchi e avviliti, ma uniti saremo più forti - «Nel giorno della festa nazionale anche se siamo provati, stanchi, forse avviliti; anzi, soprattutto per questo, uniamoci: perché uniti ci sentiremo più forti». E' l'appello lanciato dal presidente del Consiglio Mario Monti in occasione della Festa della Repubblica, attraverso i microfoni del GR Parlamento della RAI.
«Il 2 giugno - sottolinea tra l'altro il presidente del consiglio - ci ricorda i legami profondi che uniscono tra loro gli Italiani e che hanno consentito al nostro Paese di superare in passato momenti drammatici anche molto più di questo».
L'intervista al Presidente del Consiglio andrà in onda su GR Parlamento il 2 giugno, nello speciale di Agorà alle ore 9,30 assieme alle testimonianze del ministro Riccardi, dell'on. Quagliariello e del politologo Alessandro Campi.