12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il Partito della Nazione

Casini: Unire laici e cattolici nel solco Monti

Colloquio con la Stampa per il leader dell'UDC che ribadisce il sostegno al Governo. Rutelli: Dentro i Ministri? E' prematuro. Soggetto ampio, ripensare il Terzo Polo. Bersani: Non è una svolta epocale, ma va bene

ROMA - Sostegno a Monti «senza se e senza ma» preparandosi al voto che «sarà nel 2013» con l'ambizione di unire laici e cattolici». Senza restare imprigionati nella definizione un po' stantia di «centristi». Perché «io mi colloco avanti, a forza di stare intrappolati nelle casacche del ventesimo secolo, non ci siamo accorti che il mondo à andato avanti». E' quanto dice, in un colloquio con la Stampa, Pierferdinando Casini, il leader dell'Udc che ieri ha azzerato le cariche puntando alla nascita del Partito della Nazione.
«Basta con promesse fiscali», dice nei suoi «conversari privati» Casini, spiegando: «noi eravamo contrari all'abolizione dell'Ici, ci è stato spiegato che bisognava abolirla, la gente era contenta e ora abbiamo l'Ici che costa tre volte tanto». E aggiunge però che «l'Europa non può essere solo quella del rigore».
«Abbiamo solo voluto dare due segnali: uno sul finanziamento pubblico, sposando la proposta Capaldo di contributi privati ai partiti ma defiscalizzati; l'altro con l'azzeramento delle cariche dell'Udc. Però quando si pensa di coinvolgere personalità illustri, non è che si può far trovare davanti un piatto precotto e confezionato, si tratta di partecipare e scegliere assieme nome, forme...». Noi, conclude «non facciamo una cosa contro la destra o la sinistra, vogliamo interloquire con gli uni e con gli altri».

Rutelli: Dentro i Ministri? E' prematuro - Ministri dell'attuale governo impegnati in politica, magari proprio nell'annunciato Partito della Nazione? «E' del tutto prematuro perché dobbiamo lasciare il governo in condizione di lavorare serenamente, contando sul nostro pieno appoggio», è la posizione espressa dal leader dell'Api Francesco Rutelli, a margine del suo intervento a un convegno della componente ecologista del partito.

Soggetto ampio, ripensare il Terzo Polo - «Nascerà un'aggregazione più larga, fondata sull'alleanza tra Api, Udc e Fli e con altri soggetti, le porte sono spalancate al mondo economico, sociale e delle istituzioni».
«Finita l'alleanza tra Pdl e Lega, essendo impossibile quella del Pd con le forze più radicali alla sua sinistra, e nato l'indispensabile governo Monti, anche il terzo Polo si deve ripensare e deve diventare un soggetto molto più ampio», ha concluso.

Bersani: Non è una svolta epocale, ma va bene - I «movimenti al centro» che si registrano in questi giorni, quel rassemblement di moderati a cui punta il leader centrista Pier Ferdinando Casini, non rappresentano una svolta epocale, ma «va bene». Lo dice il leader Pd Pier Luigi Bersani. «Io dico - spiega in un'intervista a Europa - che tutto ciò che si muove in una chiave positiva va bene. Certo non siamo davanti a svolte epocali ma a forze che vogliono darsi un diverso profilo. Non è una renovatio sistemica ma se ci sono forze che vogliono darsi un profilo più netto, contrastano il populismo, vogliono guardare al di là aprendosi ad un rapporto con il centrosinistra, va bene, non vedo contraddizioni con la nostra proposta».