12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Per selezionare le candidature alle prossime amministrative

Amministrative, FLI rilancia il codice etico: No a candidati imputati

È l'iniziativa presentata questo pomeriggio in sala stampa alla Camera dai deputati di Fli Fabio Granata, Angela Napoli, Aldo Di Biagio, Nino Lo Presti e dal capogruppo futurista Benedetto Della Vedova. Ricalca quello Antimafia, ora tocca al Terzo Polo e agli altri

ROMA - Un codice etico per selezionare le candidature alle prossime amministrative, che ricalca quello varato per le Regionali del 2010 dalla commissione Antimafia e che impegna i partiti a non candidare o sostenere candidati rinviati a giudizio per gravi reati, tra i quali quelli associativi, riciclaggio, usura, traffico di rifiuti. È l'iniziativa presentata questo pomeriggio in sala stampa alla Camera dai deputati di Fli Fabio Granata, Angela Napoli, Aldo Di Biagio, Nino Lo Presti e dal capogruppo futurista Benedetto Della Vedova. «Fli - ha sottolineato Granata - si impegna ad applicarlo e chiede agli altri partiti di farlo. Noi lo faremo comunque e chiediamo anche agli alleati del Terzo Polo di farlo».

Secondo Napoli, il cuore del problema resta l'atteggiamento dei partiti: «Non è una norma legislativa, non prevede sanzioni, si basa solo sul senso di responsabilità delle forze politiche». D'accordo Lo Presti, secondo il quale «chi fa politica deve essere immune da procedimenti per gravi reati». Altrimenti, hanno rilevato i presenti, è preferibile che il potenziale candidato salti un giro: «Non è un problema di garantismo - ha detto Della Vedova - ma di opportunità politica». «I partiti si assumano le proprie responsabilità senza demandarle solo alla magistratura. E' un atto di grande coraggio e di volontà della politica di rigenerarsi», ha spiegato Di Biagio.

Granata guarda avanti, fino alle Politiche del 2013: «Se la legge elettorale restasse quella attuale, questo codice potrebbe rappresentare una garanzia per il contrasto alle mafie e al malaffare». L'auspicio è che «tutti i partiti accettino e si impegnino a rispettare il codice». Quanto agli alleati del terzo Polo, ha concluso Granata, se un candidato sindaco unitario non dovesse rispondere ai criteri del codice «Fli sicuramente non lo sosterrà».