18 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Il Governo e la «strana maggioranza»

Bersani: Ok a nuovo vertice, ma non accetto esclusione di temi

Il Segretario del PD: Evitare il tema lavoro? Alfano si preoccupi dei suoi problemi. Forse indelicato Confalonieri ieri da Monti. La replica del Segretario del PDL: Il Governo deve occuparsi di economia. Briguglio: Frequenze e Rai fanno parte del mandato di Monti

ROMA - «Se c'è un nuovo vertice ci vado e parlo di tutto, non accetto esclusioni di temi». Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, interpellato a Montecitorio dopo che ieri Alfano ha fatto saltare l'incontro dei leader di maggioranza con Mario Monti.
«Avevo capito che era una riunione su tutto, sullo stato dell'arte e sui problemi da affrontare che sono tanti - ha spiegato Bersani - non ci si può inventare che questo è un governo specializzato, i problemi sono tanti e tra questi ci sono la corruzione e la Rai, non solo questo, c'è anche la scuola, l'economia e il lavoro, ma non dobbiamo spartirci i temi».
Ad Alfano, che avrebbe sostenuto che il Pd voleva evitare di discutere di lavoro, il segretario ha replicato: «Si preoccupasse dei suoi problemi. Ma francamente trovo questa discussione incomprensibile».

Forse indelicato Confalonieri ieri da Monti - «Forse è stato indelicato Confalonieri ad andare da Monti proprio ieri». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha risposto così ai giornalisti a Montecitorio che gli chiedevano se non avesse trovato «indelicato» da parte di Angelino Alfano disdire la sua presenza al vertice con il premier proprio dopo la visita del presidente di Mediaset a palazzo Chigi.

Alfano: Il Governo deve occuparsi di economia - «Noi siamo il partito che con maggiore lealtà ha fatto sì che Monti potesse governare l'Italia per affrontare l'emergenza economica. Ecco perché ieri non siamo andati a un incontro per parlare di temi surreali. L'agenda dell'Italia è sui temi economici. Non quella del Palazzo, ma quella del popolo». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante il suo intervento alla scuola di formazione di Orvieto.

Noi leali a Monti ma con la schiena dritta - Il Pdl sostiene Monti lealmente ma «con la schiena dritta» e non si fa dettare l'agenda dal Pd o dall'Udc. «Noi ieri - ha sottolineato - abbiamo rifiutato di partecipare a un incontro che, a causa degli altri partiti, non avrebbe parlato del popolo ma del palazzo. Noi siamo leali al governo Monti ma lo siamo con la schiena dritta, non ammainando la nostra bandiera, ricordando di essere il primo partito del Parlamento, non dimenticando che i moderati guardano a noi».
«Non ci faremo dettare l'agenda dei prossimi dodici mesi - ha osservato - né dal Pd né dall'Udc. Se vorranno parlare del mettere le mani sulla Rai, noi manifesteremo pieno disinteresse».

Bondi: Il sostegno a Monti sull'economia non è in discussione - «Il nostro sostegno a Monti non è in discussione. Il suo compito è superare l'attuale emergenza economica. Poi gli altri argomenti» come Rai o giustizia «saranno oggetto della libera dialettica tra le forze politiche in Parlamento». Lo ha detto il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi prima dell'inizio del primo incontro della scuola di formazione politica di Orvieto.

Idv al Pd: Aprite gli occhi, lavorate con noi al dopo-monti - «Finché si tratta di abolire l'articolo 18 o mandare in pensione la gente a 67 anni il Pdl c'e', quando invece si tratta di norme anticorruzione o creare una Rai più indipendente la maggioranza non c'è più. Il governo è ostaggio di Berlusconi. E' ora di costruire l'alternativa di governo, fondata su un nuovo centrosinistra, per questo diciamo al Pd: apra gli occhi e cominciamo a lavorare al dopo Monti». Lo ha affermato in una dichiarazione il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

Fli: Frequenze e Rai fanno parte del mandato di Monti - «La gestione della Rai e l'asta delle frequenze tv sono pienamente nel mandato del governo perchè hanno una diretta e pesante incidenza sull'economia del Paese e sui conti pubblici». Lo ha affermato il vicepresidente vicario dei deputati di Fli, Carmelo Briguglio.
«Monti ha il diritto e il dovere - ha sottolineato ancora- di occuparsene anche nella considerazione che, nonostante le parole di Confalonieri, le frequenze che Berlusconi vorrebbe si assegnassero gratuitamente a Mediaset sono un bene di tutti gli italiani. La mossa di Alfano è politica ma la motivazione addotta tradisce punti di debolezza molto evidenti».

Finocchiaro: Pdl inaccettabile, avanti su giustizia e tv - «Esiste un problema del rapporto tra partiti e governo? No, esiste un problema del Pdl, che non è pronto, ha paura, non vuole affrontare due questioni che sono fondamentali per la competitività dell'Italia, per la sua immagine nel mondo, per la sua modernizzazione. Parlo della questione della giustizia, a partire dalla piaga della corruzione che costa 60 miliardi di euro l'anno come dice il Procuratore generale della Corte dei Conti, e parlo della riforma del sistema dell'informazione». Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd.

L'Udc contro il Pdl: Gravissimo il no di Alfano a vertice Monti - «Per quanto riguarda l'Udc, quello che è successo ieri non può essere sottovalutato. E' stato gravissimo annullare la partecipazione al vertice con il Presidente del Consiglio, ma ancora più grave è stata la ridicola motivazione, che si continua a sostenere ancora oggi, del breve incontro che abbiamo avuto con Bersani e Casini insieme al Ministro Severino a Montecitorio e di cui tanti giornalisti sono stati testimoni». Lo ha affermato in una nota il segretario Udc Lorenzo Cesa, sottolineando che «se poi questa decisione prelude al fatto che non si possano affrontare i temi della giustizia senza la presenza dell'onorevole Ghedini, allora tanto vale dirlo a chiare lettere e senza ipocrisia».