19 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Affrontare le elezioni amministrative e poi andare oltre l'Udc

UdC, Casini: A maggio congresso straordinario, serve un nuovo soggetto

L'annuncio del leader dell'UDC: Dopo le amministrative creare un contenitore aperto. Partiti e poli attuali non serviranno più. Pisicchio (ApI): La prossima Legislatura avrà un assetto tripolare. «Il Futurista» apre su Casini: Non morirà democristiano

ROMA - Affrontare le elezioni amministrative e poi andare oltre l'Udc celebrando un congresso straordinario a maggio che archivi l'esperienza avviata da Pier Ferdinando Casini e Rocco Buttiglione nel 2002 e arrivare a un nuovo soggetto politico con i partiti del Terzo polo. E' il percorso indicato questa mattina da Casini durante l'esecutivo nazionale della Rosa per l'Italia di Savino Pezzotta.
Secondo il leader dell'Udc, «oggi dobbiamo contrastare la crisi di credibilità della politica dicendo alla gente che occorre riformare le istituzioni, dare un segnale sulla riduzione del numero dei parlamentari, ma anche dare il segnale che occorre fare qualcosa di più andando oltre: destra, centro e sinistra, sono etichette che rappresentano ancora la gente?». Quindi «io credo che il congresso dell'Udc» che si dovrebbe tenere a maggio «non può essere un congresso ordinario ma straordinario, straordinario anche nelle decisioni: noi che siamo stati i primi a capire che il bipolarismo stava per sfasciare il Paese, noi che siamo stati i primi a capire che occorreva un armistizio tra le forze politiche» che ha portato al governo Monti «noi dobbiamo essere i primi a capire che è finita una stagione politica, che i partiti così come sono organizzati non servono più». Per il leader Udc «i poli, il Terzo polo, non sono la soluzione, occorre creare un contenitore con caratteristiche diverse che sia in condizione di porsi come elemento di guida dell'Italia e degli italiani».

Partiti e poli attuali non serviranno più - «Noi che siamo stati i primi a capire che il bipolarismo era in crisi, dobbiamo essere i primi a capire che questa stagione politica è finita: i partiti così come sono organizzati oggi non servono più». Lo ha detto Pier Ferdinando Casini intervenendo all'esecutivo nazionale della Rosa bianca riunito a Roma. «I poli così come sono organizzati oggi non servono più, a partire dal Terzo polo», ha aggiunto il leader dell'Udc.
Parlando al movimento guidato da Savino Pezzotta, Casini ha sottolineato che «noi abbiamo la necessità di creare un contenitore di forze diverse che si ponga l'obiettivo di guidare l'Italia. È la sfida per la Rosa bianca, per l'Udc e per il Terzo polo».
Pensando al congresso dell'Udc di quest'anno, Casini ha poi precisato che «non sarà un congresso ordinario, ma straordinario anche nella decisione». E in conclusione ha aggiunto: «Non credo che andremo alle elezioni con questi equilibri e con questi partiti. Facciamo le amministrative, consumiamo un rito del passato e cerchiamo di riscoprire Sturzo, colui che inventò le liste civiche. Nei prossimi mesi saremo protagonisti di un processo nuovo».

Pisicchio (ApI): La prossima Legislatura avrà un assetto tripolare - «Una cosa è certa: la prossima legislatura registrerà uno scenario politico totalmente diverso dall'attuale assetto delle forze in campo con un sistema non più bipolare ma tripolare. Dunque l'esperienza Monti modificherà il modo di essere della destra, della sinistra e del centro». Lo ha affermato Pino Pisicchio, capogruppo di Alleanza per l'Italia alla Camera.
«E' evidente che all'interno di questa nuova realtà ogni cultura politica sarà chiamata a conferire la propria impronta. Il nostro compito oggi - ha detto ancora Pisicchio- è di predisporre quello scenario senza accelerazioni improprie e senza ritrosie ingiustificate». E «il Terzo polo - ha concluso- sta camminando su questa linea con il conferimento delle culture riformiste, cattoliche democratiche e liberali ad un progetto di area politica vasta. L'esito di questo lavoro, se saremo coerenti e in grado di confermare la capacità di proposta, sarà giudicato dagli elettori».

«Il Futurista» apre su Casini: Non morirà democristiano - Pierferdinando Casini annuncia che l'Udc, dopo le amministrative, si scioglierà per dar vita a un nuovo soggetto che vada oltre le etichette. E Il Futurista, quotidiano e settimanale di area finiana diretto da Filippo Rossi, dedica all'annuncio del leader centrista la copertina di questa sera, con una foto di Casini su cui campeggia il titolo «Non morirà democristiano».
«Con accenti molto simili a quelli usati pochi giorni fa da Gianfranco Fini - ha sottolineato Il Futurista - il leader centrista spiega cosa ha in mente. Ovvero dimostrare nei fatti che è finita una stagione politica, che i partiti così come sono organizzati non servono più, che i poli, a partire dal Terzo polo, così come sono organizzati non servono». Insomma, ha sottolineato Il Futurista, «si avvicina il Polo della nazione. E una cosa è certa: nemmeno Pierferdy morirà democristiano...».

Briguglio: Partito unico? Per Fli sarebbe ripetere errore - Come è noto il Pdl, partito unico tra FI e An, ha portato a risultati disastrosi non solo per i protagonisti ma anche per la democrazia italiana. Non sarebbe saggio ripetere lo stesso errore con compagni di viaggio diversi». E' quanto dichiara Carmelo Briguglio, vicecapogruppo vicario di Fli a Montecitorio, sottolineando che per i finiani. «il partito unico con l'Udc sarebbe stesso errore della nascita del Pdl»
«Casini avrà le sue ragioni che rispettiamo profondamente ad annunciare dopo le amministrative, se abbiamo capito bene, un congresso per un intelligente restyling dell'Udc anche nell'intento di allargarsi al centro. Fli - ha voluto sottolineare Briguglio - è nella situazione opposta: è un partito giovanissimo che ha ancora bisogno di crescere e radicarsi nel territorio e nella pubblica opinione ancora per anni. Fli e Udc si devono ritrovare, insieme a Mpa e Api, in un rassemblement, in un'alleanza, in una federazione plurale, ma non in un partito unico».