13 luglio 2020
Aggiornato 16:30
Emergenza maltempo

Bernabè: L'emergenza si può gestire, basta attrezzarsi prima

Il Presidente di Telecom Italia: Inaccettabile dire che fatto imprevedibile non si può affrontare. Confagricoltura: Conto salato, danni per 500 milioni. Codacons: Per le famiglie stangata da 165 euro

ROMA - Le situazioni di emergenza, come l'ultima ondata di maltempo, si possono gestire e bisogna attrezzarsi prima con regole e procedure standard. Lo ha affermato il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, secondo cui «non è accettabile dire: c'era l'emergenza, c'era un fatto imprevedibile e non si poteva affrontare. Ci sono procedure standardizzate per gestire le situazioni di emergenza: la gestione dell'emergenza è un fatto di rigore, continuità e serietà».
Le procedure di emergenza «ce le hanno le grandi imprese, gli Stati, le organizzazioni internazionali, e sono basate su regole molto semplici: prima di tutto la preparazione, non tanto la previsione dell'evento, perchè non si chiede a nessuno di essere un indovino. Ci vogliono poi - ha spiegato il numero uno di Telecom intervenendo a Ballarò - delle regole precise, delle procedure: quando ci sono situazioni di emergenza si crea un caos e la gestione del caos avviene esclusivamente attraverso regole molto rigide, regole che devono essere imparate a memoria, perchè le procedure devono essere quasi automatiche».
«Qualsiasi problema è gestibile - ha aggiunto Bernabè - e le grandi aziende hanno procedure di emergenza perchè altrimenti si rischierebbe di avere delle discontinuità. L'Enel, la Telecom, l'Eni non possono lasciare un Paese senza elettricità, senza telefono, senza gas. Devono attrezzarsi, e questo dovrebbe rientrare nelle normali procedure. Purtroppo - ha concluso - molto spesso gli italiani hanno l'orticaria nei confronti delle regole, non le osservano e non fanno la formazione per gestire l'emergenza, formazione che invece deve essere continua».

Confagricoltura: Conto salato, danni per 500 milioni - Il maltempo causerà danni per 400-500 milioni di euro all'agricoltura. È la stima della Confagricoltura, secondo cui «l'ondata di eccezionale freddo che investe l'Italia sta creando danni notevoli all'agricoltura nelle varie Regioni. Da una prima stima dei danni diretti e indiretti e degli aumenti dei costi, che andrà poi perfezionata al ritorno del bel tempo, il conto per l'agricoltura complessivamente oscilla tra i 400 e i 500 milioni di euro».
In Piemonte, in particolare, il freddo non si limita all'arco alpino ma si è esteso anche alle pianure. Irrimediabilmente perse le coltivazioni orticole in pieno campo come cavoli, verze e broccoli, e molto «provati» anche i frutteti, in particolare gli albicocchi e i kiwi, una tra le colture più estese in Piemonte con oltre 5mila ettari. Si stima un danno di 50 milioni di euro per l'ortofrutticoltura (20 per il comparto orticolo e 30 per quello frutticolo).
In Liguria «a rischio, oltre le coltivazioni orticole, anche quelle floricole come ginestre, anemoni e ranuncoli. Si contano danni per 5 milioni di euro». Per le serre i costi per il riscaldamento «sono schizzati alle stelle e gli agricoltori sono costretti a riscaldare massicciamente, tenendo gli impianti costantemente accesi, per evitare che gelino le tubature». Molti agriturismi sono isolati, «migliaia di alberi si sono abbattuti sotto il peso delle abbondanti nevicati».

Codacons: Per le famiglie stangata da 165 euro - Il maltempo che in questi giorni ha investito l'Italia costerà mediamente 165 euro a famiglia solo di spese vive, con punte fino a 315 euro per chi ha dovuto attrezzarsi per potersi muovere nella neve. Lo sostiene il Codacons, che ha calcolato come freddo, ghiaccio e neve influiranno sulle tasche dei cittadini.
«La maggiore spesa sarà determinata dell'incremento nel consumo di gas per il riscaldamento della casa - spiega il Presidente Carlo Rienzi - a cui vanno ad aggiungersi i rincari dei prezzi nel settore alimentare registrati in questi giorni e che si teme proseguiranno nelle prossime settimane. Chi ha dovuto munirsi di catene da neve per la propria automobile ha dovuto sostenere una spesa mediamente pari a 50 euro. Per un totale di 165 euro a famiglia solo per maggiori costi vivi determinati dal maltempo. C'è poi chi ha dovuto acquistare scarpe adatte alla neve o stivali per se o per i propri figli: in tal caso la spesa per le calzature varia da 75 a 150 euro per ogni singolo paia di scarpe, e fa impennare il totale di spesa fino a +315 euro».