27 maggio 2019
Aggiornato 05:00
La Camera vota alle 13,30

Milleproroghe, il Governo pone la fiducia

Martedì il voto finale sulla conversione del decreto. Stop dal governo con un emendamento a firma Giarda alla sanatoria sull'affissione abusiva dei manifesti politici. Borghesi (Idv): Senza misure per esodati e precoci votiamo no

ROMA - Il governo ha posto la questione di fiducia in Aula alla Camera sul dl Milleproroghe nella versione licenziata ieri dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. A porre la questione di fiducia a nome del governo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Il voto di fiducia è atteso per l'ora di pranzo, al termine delle dichiarazioni di voto che avranno inizio intorno alle 12.
E' stata infatti raggiunta un'intesa fra i gruppi per derogare allo stop di 24 ore fra la richiesta e il voto di fiducia. Il dibattito avrà inizio alle 9,30. Vi prenderanno parte finora solo 12 deputati leghisti, secondo l'intesa raggiunta. Quanto al voto finale sul merito del decreto milleproroghe, è previsto per martedì prossimo.
L'iter del provvedimento in Aula sarebbe dovuto partire martedì ma poi il testo è stato rinviato alle commissione per un ulteriore esame. Le commissioni hanno modificato la copertura per le modifiche sulle pensioni (lavoratori «precoci» e «esodati») sostituendo l'aumento delle aliquote contributive per gli autonomi con l'incremento delle accise sulle sigarette. Stop inoltre dal governo con un emendamento a firma Giarda alla sanatoria sull'affissione abusiva dei manifesti politici.

Borghesi (IdV): Senza misure per esodati e precoci votiamo no - Italia dei Valori preannuncia il probabile no al milleproroghe, a cui inizialmente si era dichiarata favorevole, senza «misure adeguate per le pensioni dei lavoratori esodati e precoci».
«Si è conclusa la travagliata vicenda dell'iter del Milleproroghe tornato ieri in commissione. Abbiamo preso atto con soddisfazione che il governo ha proposto di abrogare il vergognoso condono sui manifesti politici, come chiedeva Italia dei Valori. Alla proposta si sono associati anche altri gruppi che solo pochi giorni fa avevano votato in modo contrario. E' stata inoltre approvata una nuova formulazione dell'emendamento relativo ai lavoratori esodati, con una diversa copertura e con limitazioni che riducono fortemente i benefici. A causa di queste ulteriori riduzioni - ha annunciato il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi- Italia dei Valori, modificando il suo precedente orientamento ha votato contro il mandato ai relatori. Chiediamo al governo di trovare soluzioni adeguate per i lavoratori esodati e precoci. Migliaia e migliaia di persone che, altrimenti, si troveranno in gravissime difficoltà perché, dopo quarant'anni di lavoro, non beneficeranno della pensione, cui fino a dicembre, prima della 'manovra Montì avevano diritto».