20 gennaio 2022
Aggiornato 18:30
Polemiche dopo le parole del viceministro

Università, «sfigato se ti laurei dopo 28 anni». Polemica su Martone

Il viceministro avrebbe detto: «Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo e che essere secchione è bello, almeno hai fatto qualcosa». Le associazioni studentesche: «Fuori dalla realtà, si dimetta».

ROMA - «Siamo disgustati», «è una dichiarazione che non ha un minimo attaccamento con la realtà», «ci aspettiamo quanto prima una smentita», «il ministro ora si dimetta». Sono le dure repliche delle associazioni studentesche alle parole del viceministro dell'Economia Michel Martone che, come riferiscono le stesse associazioni, in un convegno sull'apprendistato promosso dalla Regione Lazio avrebbe dichiarato: «Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo e che essere secchione è bello, almeno hai fatto qualcosa».

L'Unione degli Universitari (UdU) si dice «indignata» per le dichiarazioni di Martone: «Invitiamo Martone ad informarsi sulla situazione del sistema università nel nostro Paese, prima rilasciare simili dichiarazioni - spiega Michele Orezzi, coordinatore nazionale UDU - Se conoscesse la realtà studentesca non si sognerebbe neanche di fare certe affermazioni. L'Italia è l'unico Paese al mondo dove non ci sono i soldi necessari per coprire le borse di studio che dovrebbero essere lo strumento per tutelare il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione, con gli investimenti per il diritto allo studio più bassi d'Europa, con le terze tasse universitarie più alte in Europa e con il 40% degli studenti universitari che fanno almeno un lavoro per mantenersi gli studi. Lo vada spiegare a loro che se a 28 anni stai ancora studiando sei uno sfigato, lo vada a spiegare ai figli dei cassintegrati che nonostante tutte le difficoltà continuano a frequentare l'università, magari costretti ad un lavoro in nero».
«Come Unione degli Universitari non possiamo che ritenere sfigate queste dichiarazioni, e ci aspettiamo quanto prima una smentita da parte del viceministro e le scuse a tutti gli studenti che con il proprio sudore si mantengono gli studi». Per l'associazione di studenti medi, universitari, dottorandi e accademici Rete della Conoscenza «è vergognoso che il componente più giovane del governo Monti sia anche colui che più offende la nostra dignità, di giovani, di studenti. E' imbarazzante come provi a entrare in 'sintonia' con i giovani, offendendoli, affermando implicitamente che è 'fico' solo chi termina gli studi in tempo, e fa nulla se non ha le risorse per pagarsi gli studi. È vergognoso quel che Martone scrive nei suoi articoli, con cui alimenta odio e conflitto generazionale e guerra tra poveri, proponendo un welfare debole e per pochi. Se il suo contributo al governo deve essere questo il viceministro Martone farebbe bene a tornare a casa».