25 aprile 2024
Aggiornato 09:00
Il Premier ospite della trasmissione «In 1/2 ora»

Monti punge la stampa e evoca Berlusconi: Io non lascio trasmissione

Per il Presidente del Consiglio scambio di battute con Lucia Annunziata: La Lega rifletta stiamo attuando le loro idee iniziali

ROMA - Monti come Berlusconi polemico con i media? Più volte oggi, durante la trasmissione In 1/2 ora, il presidente del Congislio ha garbatamente criticato le «anticipazioni» della stampa sui provvedimenti del Governo e a un certo punto ha usato anche toni severi, commentando un titolo del Giornale che lo riguardava. Parlando dell'ipotesi di porre la fiducia sulle liberalizzazioni, il premier ha detto: «Come ho detto anche ieri, il Parlamento è sovrano e mi dispiace che qualche giornale... Bisogna sperare che i lettori di certi giornali leggano anche qualche altro giornale».
«Io - si lamenta il premier - ho detto il Parlamento è sovrano, sconsiglierei di stravolgere l'impianto del provvedimento. Il titolo (del Giornale, ndr) è stato Monti minaccia il Parlamento!». Già poco prima, Monti aveva spiegato che alcune polemiche sui «passi indietro» compiuti sulle liberalizzazioni si spiegano solo con le «anticipazioni dei giornali» che sarebbe meglio «non considerare». Lucia Annunziata, conduttrice della trasmissione, lo provoca: «Sta diventando come Berlusconi, che dava sempre la colpa ai giornali...». E Monti, pronto: «Io, come vede, sono seduto qui, e con molta gioia (Berlusconi, in una celebre puntata di In 1/2 ora si alzò e andò via in polemica con la Annunziata, ndr). Credo che tra stampa e Governo ci debba essere un dialogo assolutamente paritetico».

La Lega rifletta stiamo attuando le loro idee iniziali - Se la Lega riflette sull'azione di Governo scoprirà che molte cose sono simili a quello che il partito di Umberto Bossi chiedeva al suo inizio. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti durante la trasmissione In 1/2 ora. «Nel caso della Lega c'è una evoluzione recente che ha portato questo partito a essere frontalmente opposto del governo che presiedo, fenomeno del quale prendo atto con rispetto e sul quale non mi pronuncio. Avendo però seguito i passi iniziali della Lega sono convinto che molte delle cose che stiamo facendo corrispondono alle fasi originali della Lega: dare impulso all'impresa, dare respiro alla concorrenza, soprattutto a vantaggio delle Pmi. Sono sicuro che se la lega pensa ai suoi principi fondanti, sarà meno contraria».