22 luglio 2019
Aggiornato 15:30

Grillo: Nel 2013 un'ira di Dio se si ricandidano i soliti

Non contiamo più niente. Poi attaccano me che sono un reazionario perché parlo di Equitalia, dove c'è lo sfratto coatto. Non si tocca la casa a nessuno perché se tocchi la casa a

ROMA - Monito di Beppe Grillo affinchè tutti gli attuali leader politici in prima fila ormai da anni non si ricandidino in Parlamento alle prossime elezioni politiche, convinto che mancanza di ricambio della leadership politica in combinato disposto con impoverimento e disoccupazione con conseguente crescita del disagio sociale fanno già oggi sì che «sia veramente forte il rischio» che in Italia «chi non ha più speranza prenda il fucile».
«Fuori tutti, destra e sinistra fuori e che non si permettano di ripresentarsi nel 2013 perché succederà l'ira di Dio», ha detto Beppe Grillo ai microfoni di Agorà su Rai Tre. «Non contiamo più niente. Poi attaccano me che sono un reazionario perché parlo di Equitalia, dove c'è lo sfratto coatto. Non si tocca la casa a nessuno - ha aggiunto - perché se tocchi la casa a qualcuno che non ha più lavoro, non ha più futuro, non ha più speranza questa gente tira fuori il fucile. Lo devono capire che stanno rischiando veramente forte»

Bersani: Passera si candida? Con quali voti? - L'ipotesi di Corrado Passera candidato premier non piace a Pier Luigi Bersani. Intervistato da Panorama, il segretario Pd afferma: «Passera dove, come, con chi, con quali voti? Non può esistere più l'uomo solo al comando che si alza alla mattina e dice: io amo l'Italia».
In generale, parlando anche di Luca Cordero di Montezemolo, Bersani aggiunge: «Le persone nuove devono emergere da un percorso politico, il ritornello su Montezemolo non mi appassiona».