5 giugno 2020
Aggiornato 08:30
E' Natale anche per i poveri e gli emarginati

Natale, la Comunità di Sant'Egidio a Roma pranza con 600 poveri

Tra di loro anche il ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi, che della Comunità è fondatore. In tutta la Capitale oltre 13mila pasti caldi per i barboni

ROMA - E' Natale anche per i poveri e gli emarginati. Come è ormai tradizione, la Comunità di Sant'Egidio ha organizzato anche quest'anno il pranzo di Natale per chi è solo e non ha niente. Oltre 13mila i pasti caldi distribuiti in 35 luoghi della Capitale.
Nella sede di Sant'Egidio, all'interno della Basilica a Trastevere, hanno trovato un pasto natalizio 600 ospiti. Tra di loro anche il ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi, che della Comunità è fondatore. «Quest'anno siamo giunti alle 29esima edizione, non me ne sono persa una», ha commentato il neo-ministro.

Tra i testimonial dell'iniziativa Flavio Insinna, che lancia un appello. «Bisognerebbe fare queste iniziative non solo a Natale, ma ogni giorno. Bisogna darci da fare, tutti quanti, chi più chi meno, quello che si può, anche una goccia».

All'iniziativa ha partecipato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Natale all'insegna della solidarietà è il segno dell'attenzione dell'amministrazione capitolina verso chi è solo e povero», ha detto il primo cittadino.

Ma agli ospiti non viene offerto solamente un pasto caldo. Per loro anche un regalo, ma soprattutto l'affetto e l'attenzione che spesso non hanno.

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