21 novembre 2019
Aggiornato 05:00
La Sentenza del Consiglio del Stato

TBC, obbligo di fare il test sui bimbi nati nel 2010

Codacons: Accolto il ricorso ma non la richiesta di nominare un Commissario ad acta che si sostituisse alla Regione Lazio per dare esecuzione alla precedente pronuncia dei giudici di Palazzo Spada

ROMA - La III sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Pier Luigi Lodi, decidendo in merito al ricorso presentato dal Codacons sulla necessità di effettuare i test per la tbc a tutti i bambini nati al policlinico Gemelli nel 2010, «ha riconosciuto, rigettando l'assurda tesi della Regione Lazio e del Policlinico Gemelli, l'obbligo di effettuare i test sui bimbi nati nel 2010, andando indietro nel tempo per ogni nuovo caso di positività emerso».

Lo rende noto la stessa associazione dei consumatori che spiega che, d'altra parte, non essendo ad oggi affiorato alcun nuovo caso di positività anteriore al dicembre 2010, il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta del Codacons di nominare un Commissario ad acta che si sostituisse alla Regione Lazio per dare esecuzione alla precedente pronuncia dei giudici di Palazzo Spada.
Nell'ordinanza il Consiglio di Stato «ha confermato inoltre l'ordine all'amministrazione regionale di contattare tutte le famiglie dei bambini nati al Gemelli nel trimestre dicembre 2010/febbraio 2011 e accertare se tra questi vi siano casi di positività finora non emersi e, per ogni nuova positività, procedere a ritroso nel tempo con i test di 3 mesi in 3 mesi».

Rienzi soddisfatto - «Siamo soddisfatti per la pronuncia del Consiglio di Stato - commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi - che ha fatto giustizia delle assurde tesi del Gemelli, e invitiamo quelle famiglie che hanno condotto autonomamente i test sui propri figli a segnalare casi di positività al Codacons e alla Regione Lazio».