24 luglio 2019
Aggiornato 06:30
Politica economica

Vincenzo Visco: Ici ordinaria e patrimoniale una tantum

«La tassa sulla casa è già una patrimoniale equa, assurde certe polemiche»

ROMA - L'ex ministro dell'Economia Pd Vincenzo Visco considera come prima e migliore misura anticrisi «un'imposta ordinaria proporzionale come l'Ici» che «risulta progressiva rispetto al reddito» e «incide più sui ricchi che sui poveri». «Io - ha sottolineato Visco - sono favorevole all'Ici» a cui può accompagnarsi «una patrimoniale sulle grandi fortune aggiuntiva» che «ha un valore più simbolico effettivo in fatto di gettito», tanto più che «se si tocca il capitale finanziario si hanno effetti sulla produzione, cosa che non accade nel caso degli immobili».

«Qui - ha detto Visco, intervistato dall'Unità- bisogna decidersi: i soldi servono o non servono? Se servono, meglio prenderli da un'imposta sugli immobili che con il taglio lineare delle detrazioni fiscali e dell'assistenza. La gente ora protesta contro l'Ici, solo perché non ha ancora visto le tasse che ha messo Tremonti. E io spero che non le veda mai». Ma in ogni caso «è davvero stravagante che ci sia un sindacato che dice di no all'Ici invocando una patrimoniale, com'è appunto l'Ici, e un altro che chiede l'Iva, ché è quanto di meno progressivo esista. Robe mai viste».

In ogni caso «una patrimoniale - ha ricordato Visco - la paga chi ha un patrimonio, quindi tendenzialmente i più ricchi. I poveri hanno case che valgono meno, dunque pagheranno meno se il prelievo è commisurato ai valori di mercato. Si può prevedere un'esenzione parziale sulla prima casa differenziata per Comune, fino al 30-40% del valore medio degli immobili di quella città. Infine, fattore per nulla secondario nel nostro Paese, un'imposta sul patrimonio la pagano più i vecchi che i giovani, i quali difficilmente detengono patrimoni«