6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
L'allarme alluvione è tutt'altro che rientrato

In Piemonte piogge in frenata, ma si attende la piena del Po

In nottata si attende la piena del Po a Torino. Fassino ai cittadini: restate a casa. Cota: In Piemonte l'allerta meteo durerà fino a domani. In corso di evacuazione a Torino il canile municipale

TORINO - Le precipitazioni sul Piemonte si stanno attenuando, ma l'allarme alluvione è tutt'altro che rientrato. Anzi è ancora vivo il ricordo del 6 novembre 1994, giorno in cui da Alessandria ad Alba fino al vercellese, vaste zone finirono sott'acqua con un pesante bilancio di morti.
A Torino, e in Piemonte si attende la piena del Po, che sta ricevendo dagli affluenti contributi importanti in queste ore. Ma anche altri fiumi dal Pellice al Sangone, fino alla Dora sono osservati speciali dalla Protezione Civile.
Attorno a Torino, nei comuni della prima cintura, da Moncalieri a San Mauro fino a Pianezza i sindaci in queste ore moltiplicano le misure per mettere al sicuro la popolazione. E se a Pianezza si sta procedendo ad evacuare un palazzo, a Moncalieri il ponte sul Sangone, è stato chiuso, così come il tunnel di San Mauro.
Nel capoluogo piemontese poi una parte dell'Ospedale Amedeo di Savoia che sorge nei pressi della Dora è stato evacuato in via precauzionale. Circa 70 degenti sono stati ridistribuiti in altri ospedali cittadini. Mentre ben due ponti che attraversano la Dora sono stati chiusi al transito.

La piena del Po in città è prevista in nottata e poi da lì a cascata in altre zone non solo del Piemonte. Secondo le previsioni meteorologiche la perturbazione che sta colpendo il Nord Ovest non si può dire ancora archiviata e domani in serata le precipitazioni torneranno ad accanirsi.
Intanto domani in città e in provincia, così come in altre zone del Piemonte, nel cuneese in particolare le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse.

Fassino ai cittadini: restate a casa - La situazione a Torino è monitorata e sotto controllo, ma il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, in previsione dell'ondata di piena del Po questa notte, chiede ai torinesi di restare a casa e collaborare per evitare pericoli. Fassino lo ha detto intervistato da Sky Tg 24.
L'esperienza di Genova nei giorni scorsi incute timore. Domani le scuole saranno chiuse a Torino e il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le attività pubbliche e private sulle sponde del fiume Po ed il divieto di circolazione e sosta di veicoli e pedoni nell'area dei Murazzi. Parlando in tv, Fassino ha invitato a non uscire per strada a guardare la piena dalle spallette del fiume, «in particolare a non sostare sui siti fluviali, e non parcheggiare in zone a rischio. Tutto quello che la protezione civile ha predisposto è utile se la gente fa attenzione».
«Chiedo a tutti - ha concluso Fassino - di rendersi conto che sono le ore più delicate, fin qui tutto ha funzionato, facciamo in modo che funzioni anche nelle prossime ore».

Cota: In Piemonte l'allerta meteo durerà fino a domani - «La situazione è in equilibrio, ma l'allerta durerà ancora fino a tutto domani. Da tre giorni è attiva la sala della Protezione civile regionale in coordinamento con i vigili del fuoco, i volontari e tutto il personale coinvolto nell'emergenza». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota nel corso della riunione con il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, l'assessore regionale alla Protezione civile, Roberto Ravello e il prefetto di Torino, Alberto Di Pace.
Cota rinnova quindi l'appello a tutti i piemontesi «a non circolare se non strettamente necessario e, soprattutto, di non andare nei pressi di corsi d'acqua, ponti, nei sottopassi e in tutte le zone che in questa situazione meteorologica sono oggettivamente pericolose. Ci vuole informazione e collaborazione». «Per il Piemonte c'è una moderata preoccupazione», ha aggiunto Gabrielli, che ha poi sostenuto la necessità di «un nuovo patto sociale fra istituzioni e cittadini, che devono tenere comportamenti volti all'autoprotezione, al fine di evitare rischi in situazioni critiche». L'attenzione, intanto, si concentra sui fiumi Pellice e Tanaro, mentre in serata si prevede l'innalzamento del livello del Po.

In corso di evacuazione a Torino il canile municipale - E' iniziato nel primo pomeriggio, per ragioni precauzionali, il trasferimento di una novantina di cani ospitati del canile municipale sanitario di via Germagnano 11 a Torino. La decisione è stata presa in vista della piena dello Stura, prevista per la tarda serata di oggi.
Le acque del torrente che lambisce la struttura si stanno infatti di ora in ora ingrossando. La situazione del canile era sotto costante osservazione fin da ieri mattina. Parte degli animali saranno ospitati dalla struttura Enpa, sempre in via Germagnano, ma in condizioni più riparate - e parte troveranno sistemazione nei box appositamente predisposti nel Canile Rifugio di strada Cuorgnè, 139.