13 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Politica & Inchieste | Caso Mills

Mills, Robledo chiede 500 mila euro a Berlusconi

Il Premier avrebbe diffamato il contitolare del fascicolo penale a carico del Cavaliere nel processo Mills. Intanto il PM chiede il proscioglimento per l'Avvocato inglese per il caso SME e Berlusconi

MILANO - «Magistrati indegni, infami, tramano contro di me, hanno fatto un falso in piena campagna elettorale con i soldi degli italiani». E' una delle dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi ai giornali nel 2006 e che adesso sono al centro della causa civile intentata a Brescia dal pm milanese Alfredo Robledo il quale chiede un risarcimento di 500 mila euro. Robledo allora insieme al collega Fabio De pasquale si occupò dell'inchiesta su Berlusconi accusato di aver corrotto «con almeno 600 mila euro» l'avvocato inglese David Mills affinchè testimoniasse il falso in due processi a carico del fondatore di Fininvest.

Robledo ha atteso che la Cassazione affermasse la responsabilità di Mills, sia pure con la prescrizione, per avviare la causa contro il presidente del consiglio. Ieri si è svolta la seconda udienza e il giudice Adriano De Lellis si è riservato di decidere sull'eccezione formulata dai legali del Cavaliere in relazione all'articolo 68 della Costituzione che tutela i parlamentari quando esprimono opinioni nell'esercizio delle loro funzioni. La decisione del giudice dovrebbe arrivare la settimana prossima. Il giudice può ritenere fondata la tesi della difesa oppure rivolgersi alla Camera dei deputati per sapere se Montecitorio ritiene le parole del premier coperte dall'articolo 68.
Eventualmente il giudice potrebbe sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello stato davanti alla Corte Costituzionale. Come di recente è avvenuto a Milano per le parole che Berlusconi disse a Santa Margherita quando invitò gli imprenditori a non fare pubblicità sui «giornali che remano contro» e fu citato in giudizio dal gruppo Espresso Repubblica.
La causa è stata avviata dai legali di Robledo Gilberto Vitale e Andrea Manerba il 15 marzo del 2010.
Berlusconi nell'aprile del 2006 intervenne in una trasmissione radiofonica accusando i pm milanesi di non aver voluto esperire una rogatoria alle Bahamas chiesta con insistenza dai suoi difensori. Berlusconi affermò che il 6 marzo del 2006 i pm non fecero la rogatoria e il 10 marzo chiesero il processo «con grande risonanza mediatica nazionale e internazionale contro di me, un falso in piena campagna elettorale con i soldi degli italiani». Secondo i pm invece la rogatoria fu avviata e poi sollecitata in due circostanze ma senza ottenere risposta dalle Bahamas. Secondo Berlusconi e i suoi legali la rogatoria avrebbe dimostrato che i 600 mila dollari a Mills arrivarono non da Berlusconi o da Fininvest ma dall'armatore napoletano Diego Attanasio.

PM: Per Mills prescritta la falsa testimonianza sul caso SME e Berlusconi - Per David Mills arriva dalla Procura di Milano un'altra richiesta di proscioglimento per prescrizione, dopo quella della settimana scorsa al processo sui diritti tv di Mediaset. Il pm Fabio De Pasquale, infatti, ha chiesto all'ufficio gip di archiviare perchè è passato ormai troppo tempo l'accusa di falsa testimonianza in relazione alla deposizione resa l'11 marzo del 2003 da Mills a Londra nel corso di un'udienza rogatoriale del processo Sme.

Sono passati 8 anni e 7 mesi e la prescrizione per quel reato è di 7 anni e mezzo. La deposizione di Mills riguardava i suoi rapporti con Berlusconi che allora era imputato per corruzione di magistrati in relazione alla compravendita del colosso alimentare Sme e dove poi fu assolto in Appello e in Cassazione dopo aver avuto la prescrizione in primo grado.
Anni dopo la deposizione emersero secondo la procura di Milano elementi tali da portare all'iscrizione di Mills nel registro degli indagati per falsa testimonianza. L'11 febbraio del 2006 dal computer di Mills sequestrato dagli inquirenti emergeva un file da cui risultava l'incontro nel dicembre 2002, tre mesi prima della deposizione con alcuni legali del gruppo e il manager Alfredo Messina, oggi parlamentare del Pdl, proprio in vista di quell'appuntamento. Messina, sentito come testimone indagato di reato connesso perchè coinvolto nelle inchieste sui bilanci Fininvest, si avvaleva come era suo diritto della facoltà di non rispondere.
Mills sentito nel 2004 dai pm di Milano parlerà poi di un incontro con Berlusconi ad Arcore nell'aprile del 1995 nell'ambito di un interrogatorio che ritratterà ma che la sentenza di Cassazione che ha affermato la sua responsabilità sia pure con prescrizione in relazione ai 600 mila dollari avuti da Berlusconi per dire il falso in due processi a carico del Cavaliere, ha ritenuto veritieri.

Mills a Londra negò di aver avuto contatti con Berlusconi ma da un memorandum inviato a Brian Stevens e sequestrato risulta che il legale inglese aveva parlato con il fondatore del gruppo a novembre del 1995 nei giorni in cui un manager del gruppo affermò a verbale che All Iberian era società della Fininvest, circostanza che portò all'emissione di ordini di carcerazione per Bettino Craxi, già irreperibile, per Giorgio Vanoni e Mauro Giallombardo per finanziamento illecito dei partiti.
A passare il telefono a Berlusconi per farlo parlare con Mills fu l'allora amministratore di società Fininvest Livio Gironi. Nel corso della conversazione Berlusconi disse al legale britannico, creatore del sistema off-shore usato da Fininvest, che non c'era corruzione nei soldi dati a Craxi perchè allora il capo del Psi non aveva incarichi di governo e che i provvedimenti giudiziari erano «politicamente motivati».

L'inchiesta sulla presunta falsa testimonianza non ha portato riscontri all'ipotesi dell'accusa. Il pm ha chiesto la prescrizione nell'ambito di una strategia dell'accusa in vista della deposizione del prossimo 28 novembre di Mills al processo in cui Berlusconi è accusato di averlo corrotto. Con il legale inglese coinvolto in due vicende ancora aperte come imputato e indagato, la sua veste sarebbe quella di teste indagato di reato connesso. Nel caso le vicende fossero chiuse Mills sarebbe sentito come testimone semplice con l'obbligo di dire la verità. Ma di qui al 28 novembre non sembrano esserci i tempi tecnici. Sulla richiesta di prescrizione del riciclaggio i giudici del processo Mediaset decideranno il 21 novembre ma ci vorranno poi almeno 15 giorni affinchè diventi definitiva. Lo stesso discorso vale per il gip che dovrà decidere sulla prescrizione della falsa testimonianza del caso Sme.