Casini ai suoi: Mobilitiamoci come se si votasse nei prossimi mesi
Il leader dell'UDC: «Probabilmente sarà così, dobbiamo essere pronti. Berlusconi non è in grado di governare. La lettera del Governo è assai deludente»
ROMA - «Mobilitiamoci come se ci fossero le elezioni nei prossimi mesi perché probabilmente così sarà». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a una iniziativa di partito organizzata al Palazzo dei Congressi all'Eur dal capogruppo centrista in Campidoglio, Alessandro Onorato.
«Dobbiamo essere pronti come Udc e come Terzo polo», ha aggiunto Casini. «Il Terzo polo - ha proseguito - ha senso se ha la capacità di aggregare personalità della società civile, dell'impresa, del mondo cattolico che non possono salvarsi la coscienza restano in panchina ma si devono sporcare le mani con la politica». Casini ha insistito sulla necessità quindi di candidature espressione di questo mondo citando Giovanni Malagò, presente all'iniziativa di oggi. «Dobbiamo fare un grande patto con le persone che hanno a cuore il futuro del paese».
L'iniziativa lanciata da Onorato dal titolo «Tre firme per cambiare davvero» contro le auto blu, contro gli affitti a prezzi di favore e per la reintroduzione delle preferenze. Firme che il centrista intende consegnare in Campidoglio entro la fine dell'anno.
In Parlamento sta maturando qualcosa - «Sono sereno perché vedo nel Parlamento maturare giorno dopo giorno la consapevolezza della situazione: sta maturando la volontà di cambiare pagina. Anche nelle votazioni di oggi in aula - ha aggiunto - per altro su cose non significative il governo non è riuscito a prevalere. È il segno che il maggioranza è allo sbando e che sta maturando anche nel Pdl la consapevolezza che una fase di responsabilità nazionale si impone».
O un nuovo Governo in pochissimi giorni oppure elezioni - «Siamo in zona Cesarini per qualsiasi soluzione». Così il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, a margine di una iniziativa di partito al palazzo dei Congressi all'Eur, risponde ai giornalisti che gli domandano se ritiene più percorribile la strada di un governo di responsabilità nazionale o quella delle elezioni anticipate. «Serve un governo di responsabilità nazionale - ha spiegato Casini - ma abbiamo poche ore, pochi giorni per capire se è realistico ipotizzarlo nella legislatura attuale oppure andare alle elezioni». Sull'ipotesi avanzata dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani di un voto a dicembre, Casini ha osservato: «Bersani dice di solito cose sagge. Io non posso che dire: o in pochissimi giorni il Parlamento è in grado di dare una soluzione credibile oppure le elezioni saranno ineludibili».
Berlusconi non è in grado di governare - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «ci richiama alla responsabilità di cui bisogna essere ben consapevoli. Berlusconi è stato bocciato dai mercati, dall'opinione pubblica, perché non è in grado di governare». Tuttavia, ha aggiunto, «non basta mandare a casa Berlusconi, bisogna affrontare le questioni ineludibili che la Bce ci ha chiesto, risolvere i problemi strutturali del debito pubblico, avviare il risanamento e la crescita».
«Pensiamo - ha osservato Casini - che la base per qualsiasi alleanza elettorale prossima debba essere la lettera della Bce e il documento delle parti sociali. Tutto il resto sono chiacchiere, è teatrino in cui mi sembra che il premier si trovi a suo agio in questi giorni. Se vogliamo che i sorrisini non siano più indirizzati con aria di scherno al nostro paese bisogna risolvere i problemi e, prima di chiedere aiuto agli altri, affrontare scelte impopolari».
La lettera del Governo è assai deludente - La risposta del governo all'Europa per affrontare la crisi è deludente. «E' stato convocato un Cdm - ricorda l'ex presidente della Camera - poi disdetto perché non in grado di assumere decisioni. Ora c'è una lettera che è stata cambiata fino all'ultimo momento che è assai deludente. Quindi siamo preoccupati».