13 agosto 2020
Aggiornato 06:30
Tutto rinviato al Tribunale di Milano

Processo Mills, sì al legittimo impedimento per il Premier

Il Legale inglese depone il 28 Novembre, Berlusconi in aula il 5 dicembre. Ghedini: Probabile Sentenza a Gennaio perchè tagliati testi

MILANO - Il consiglio europeo di ieri e la prospettiva di quello di mercoledì, oltre all'agenda dell'imputato premier Berlusconi che a mezzogiorno prevede incontro con il capo dello Stato, azzerano l'udienza del processo Mills in cui avrebbe dovuto testimoniare in videoconferenza da Londra l'avvocato inglese, il coimputato, già condannato in primo e secondo grado e che poi ha avuto la prescrizione con affermazione di responsabilità. I giudici della decima sezione penale impiegano una manciata di minuti a dire che l'impedimento è valido e motivato. Lo stesso pm Fabio De Pasquale si era rimesso alla decisione del Tribunale spiegando di non avere motivi per opporsi al rinvio. Da Londra, a stretto giro di posta, danno la data del 28 novembre per la testimonianza di Mills. Il collegio fissa al 5 dicembre l'interrogatorio dell'imputato Berlusconi, originariamente programmato per il 28 ottobre.

Dicembre sarà un mese caldissimo per il Premier - L'imprevisto di oggi, comunicato dal premier con una lettera ai giudici letta in aula dall'avvocato Niccolò Ghedini, porta a una ridefinizione del calendario e alla fissazione di udienze fino al prossimo 16 gennaio. Dicembre sarà un mese «caldissimo» per il presidente del Consiglio e i suoi guai giudiziari tra le vicende Mills, Ruby, Mediaset e Mediatrade, passando per Unipol, dove il giorno 5 c'è anche l'appuntamento con il gup che dovrà decidere se rinviarlo a meno a giudizio per la pubblicazione su il giornale della telefonata tra Fassino e Consorte. «Ci divideremo i compiti» dicono Niccolò Ghedini e Piero Longo.
Per il caso Mills scatta il blocco dello scorrere della prescrizione fino al 28 novembre. La «scadenza» della presunta corruzione in atti giudiziari passa dalla prima metà di febbraio alla prima decade di marzo.

Il pm ipotizza il 22 dicembre come data possibile della sua requisitoria con richiesta di pena. Ghedini osserva sorridendo: «Risparmiatemi, è il mio compleanno». Il presidente del collegio Francesca Vitale rassicura il legale del premier e pure «il pm che si lamenta sempre» ricordando: «In quei giorni noi signore abbiamo a che fare con la preparazione del pranzo di Natale». Insomma, complice il rinvio, si sdrammatizza o si cerca di farlo, ma non è facile. Ghedini e Longo ai giornalisti danno per molto probabile la sentenza a gennaio, ma i due avvocati rimarcano: «Si arriva a sentenza sempre perchè ci hanno tagliato i testimoni...».
Il prossimo appuntamento giudiziario del premier che però sarà assente perchè impegnato nel consiglio europeo è il processo sui diritti tv di Mediaset, nel pomeriggio di dopodomani mercoledì. In collegamento con Los Angeles testimonieranno i manager delle majors Usa.

Ghedini: Probabile Sentenza a Gennaio perchè tagliati testi - Gennaio come possibile data in cui potrebbe arrivare la sentenza del processo Mills. A ritenerla una data probabile è uno dei legali del premier, Niccolò Ghedini, al termine dell'udienza che si è tenuta stamane davanti ai giudici della decima sezione penale.
Ai cronisti che gli chiedevano se fosse prevedibile una sentenza per quel mese ha risposto «probabilmente visto che ci hanno tolto tutti i testimoni». «Se ci avessero lasciato i nostri testi - ha proseguito - sarebbe stata più in là e sarebbe stato più giusto».
Ancora da valutare se al processo Mills che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari Silvio Berlusconi verrà interrogato o rilascerà dichiarazioni spontanee. A fronte della domanda se il premier si farà interrogatore il 5 dicembre, l'avvocato ha precisato «vedremo, io in aula ho detto che ci doveva essere un'udienza dedicata alle sue dichiarazioni», spiegando che dopo l'audizione di Mills, saranno le valutazioni tecniche dei legali a definire la forma dell'audizione: esame o dichiarazioni spontanee.