31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Volantino diffuso da Comunione e Liberazione

Cattolici: CL, la crisi porti al cambiamento

Sostenere famiglia, educazione, lavoro o diventiamo un paese di serie B. Formigoni e Lupi: Cambiamo il Pdl, no a disaffezione

ROMA - «La crisi sfida per un cambiamento»: si intitola così un volantino diffuso da Comunione e liberazione, e inteso come un «contributo» offerto «a tutti per un dialogo che favorisca una ripresa del nostro Paese».
«Che lo si voglia o no, la crisi esiste. E sta cambiando le condizioni di vita di milioni di persone, in molti Paesi, di sicuro in Italia: aumentano i poveri, sempre più aziende chiudono, si rischia di essere tagliati fuori dallo sviluppo mondiale, declassati a Paese di serie B», scrive Cl, che invita a «guardare la crisi come opportunità: essa, infatti, costringe a rendersi conto del valore di cose a cui non si pensa finché non vengono meno: per esempio, la famiglia, l'educazione, il lavoro». Il volantino cita, in particolare, Giorgio Napolitano: «Soprattutto nei momenti di crisi questo desiderio in azione è il più potente fattore che fa rinascere la certezza, come ha detto il presidente Napolitano al Meeting di Rimini: Portate, nel tempo dell'incertezza, il vostro anelito di certezza, fino a riconoscere che chi accetta questa sfida è una risorsa umana per il nostro Paese».
«Le scelte politiche - si legge ancora nel volantino di Cl - devono essere in funzione di chi si muove in questa direzione e non più a vantaggio di chi agisce per schieramenti di potere e promette di cambiare tutto perché nulla cambi».

Sostenere famiglia, educazione, lavoro o diventiamo un paese di serie B - I punti «programmatici» individuati dal volantino di Cl, «difendere la vita in ogni suo momento e in tutti i suoi aspetti»; «investire in un sistema dell'istruzione e formazione professionale fatto di scuole statali, libere e paritarie, e di università competitive fra loro nella didattica e nella ricerca, valorizzando il merito degli studenti e dei professori fin dal reclutamento e negli avanzamenti di carriera»; «offrire le necessarie opportunità ai giovani capaci e meritevoli, affinché l'Italia non diventi un Paese per vecchi»; «aiutare selettivamente le imprese che investono, creano occupazione ed esportano, eliminando lacci, laccioli e aiuti clientelari che non producono alcuno sviluppo»; «allearsi - nella direzione di un welfare sussidiario - con le famiglie, i portatori di risparmio, di aiuto ai più deboli, di educazione; e ancora, collaborare con le miriadi di realtà sociali che lavorano per il bene di tutto il popolo, secondo il principio di sussidiarietà»; «difendere un ambiente degradato e distrutto dalle speculazioni di ogni genere»; «favorire un federalismo fiscale che rinnovi la pubblica amministrazione, facendo pagare i costi e gli sprechi a chi li provoca ed eliminando le sacche di clientelismo e di spreco».
«E' a livello di queste preoccupazioni - conclude Comunione e liberazione - che si colloca il contributo dei cattolici alla vita sociale, come afferma il cardinale Angelo Scola: La vita del nostro popolo documenta anche l'esistenza di fatti e opere buone che dicono questa sovranità sul male dell'umana libertà quando si lascia cambiare dalla grazia di Cristo. Sono segni ragionevoli che la speranza, alimentata dalla fede e dalla carità, praticata nelle nostre comunità, è veramente affidabile.
Lo ha sottolineato - si legge nel volantino che cita il recente intervento del presidente Cei a Todi - il cardinale Angelo Bagnasco: I cristiani da sempre sono presenza viva nella storia, consapevoli che la fede in Cristo è un bene anche per la Città».

Formigoni e Lupi: Cambiamo il Pdl, no a disaffezione - «Perché la disaffezione non vinca anche sulla nostra storia e la nostra tradizione, vogliamo aiutare a cambiare il partito al quale apparteniamo: il Popolo della Libertà. Si tratta di una grande occasione anche per ricostruire quel legame - che tanti stanno contribuendo a logorare - tra popolo e politica». E' l'appello di alcuni esponenti politici di Comunione e liberazione - primi firmatari, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e l'europarlamentare Mario Mauro - diffuso in questi giorni da Rete Italia, associazione vicina allo stesso Formigoni.
«Per questo - si legge nell'appello - ti chiediamo di iscriverti al Pdl per costruire insieme il nuovo Pdl, un partito che sia autenticamente popolare, nel quale sia possibile realizzare una politica in grado di ricercare sempre le soluzioni migliori per i cittadini».
Tra i punti programmatici individuati dal manifesto, sostegno a scuola e università, fisco più favorevole alle famiglie, tutela della vita in tutte le sue fasi, welfare sussidiario, incentivi alle nuove imprese, pubblica amministrazione più efficace, maggiore peso all'Europa.

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