17 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Inchiesta dei pm Ielo e Cascini. Accertamenti della Gdf

Appalti Enac, D'Alema indagato dai Pm romani

Il Legale: Abbiamo fornito ogni chiarimento ai PM. Cicchitto: Avviso a D'Alema, motivazioni forzate. Gasparri: Non condivido le parole di Cicchitto

ROMA - Massimo D'Alema è stato indagato dalla Procura di Roma nell'ambito di uno dei capitoli dell'inchiesta sulla presunta tangente pagata dai titolari della compagnia low cost Rotkopf Aviation, all'ex consigliere di amministrazione dell'Enac, Franco Pronzato. D'Alema sarebbe indagato in relazione a cinque passaggi aerei, a lui offerti in occasione di viaggi di lavoro, dai titolari della Rotkopf, Viscardo e Riccardo Paganelli. Dalla difesa del presidente del Copasir si sottolinea che nell'interrogatorio, davanti ai pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini, «sono stati forniti tutti i necessari chiarimenti del caso». Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio l'accertamento potrebbe anche andare verso l'archiviazione.

L'inchiesta nel suo complesso è partita dalla Rotkopf e dagli appalti che si sarebbe dovuta aggiudicare. Gli investigatori del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, guidati dal generale Leandro Cuzzocrea su diversi punti emersi nel corso degli accertamenti restano ancora dubbiosi e hanno bisogno di ulteriori riscontri. Il coinvolgimento di D'Alema, comunque, sembra sia connesso a cinque passaggi aerei a lui offerti in occasione di viaggi di lavoro, dai titolari della Rotkopf. L'esponente del Pd ne avrebbe usufruito in occasione di alcuni viaggi tra Roma, Bari e Lamezia Terme nell'estate e nell'autunno dello scorso anno.
La tranche riguardante D'Alema a piazzale Clodio viene definita come un «episodio». Nei mesi scorsi sia i titolari della Rotkopf che lo stesso Franco Pronzato hanno chiesto di patteggiare la pena, con il via libera della Procura.

Il Legale di D'Alema: «Ai pm abbiamo fornito ogni chiarimento» - «Oramai diversi giorni fa abbiamo incontrato i pm Cascini e Ielo e abbiamo fornito loro ogni chiarimento sulla vicenda dei voli». E' quanto dichiara l'avvocato Gianluca Luongo, legale di Massimo D'Alema, a proposito della notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sulla presunta tangente pagata dai titolari della compagnia low cost Rotkopf Aviation, all'ex consigliere di amministrazione dell'Enac, Franco Pronzato. L'indagine relativa a D'Alema riguarda cinque passaggi aerei in occasione di viaggi di lavoro, avuti dai titolari della Rotkopf Aviation.

Cicchitto: Avviso a D'Alema, motivazioni forzate - Fabrizio Cicchitto commenta in una nota la notizia dell'iscrizione di Massimo D'Alema nel registro degli indagati in relazione all'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti Enac: «Francamente, ad una prima lettura di quello che appare sulle agenzie, le motivazioni dell'avviso di garanzia a D'Alema ci appaiono forzate», dice il capogruppo del Pdl alla Camera.

Gasparri: Non condivido le parole di Cicchitto - Maurizio Gasparri che «smentisce» Fabrizio Cicchitto: a creare l'insolita differenza di vedute, l'iscrizione di Massimo D'Alema, presidente del Copasir ed autorevole esponente del Partito democratico, nel registro degli indagati nel quadro dell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti Enac. «Vado sempre d'accordo con Cicchitto. Ma non questa volta», avverte il presidente dei senatori del Pdl.
«L'avviso di garanzia a D'Alema - aggiunge - è giusto e meritato. Semmai è tardivo. Lo meritava ben prima».