28 gennaio 2020
Aggiornato 11:30
La Convenzione è stata firmata da 108 Stati

Farnesina: Depositata la ratifica della Convenzione contro le «cluster bomb»

Italia è il 65esimo Stato a farlo. La ratifica italiana è stata resa possibile grazie a uno sforzo congiunto di Governo, Parlamento e società civile

ROMA - L'Italia ha ratificato la Convenzione che proibisce la produzione e l'impiego di munizioni a grappolo (cluster bomb): oggi, il sottosegretario Vincenzo Scotti deposita a New York lo strumento di ratifica italiana, rendendo il nostro Paese il 65esimo a farlo. La Convenzione è stata firmata da 108 Stati.

L'Italia, avendo fatto parte sin dall'inizio del gruppo di Paesi che ne hanno promosso l'adozione, sostiene fortemente l'universalizzazione della Convenzione. La ratifica italiana è stata resa possibile grazie a uno sforzo congiunto di Governo, Parlamento e società civile. Con il deposito dello strumento di ratifica, l'Italia conferma il proprio impegno in campo umanitario, e segnatamente quello volto a porre fine alle sofferenze inaccettabili arrecate alle popolazioni civili dall'uso di munizioni a grappolo.

Aderendo alla Convenzione di Oslo, l'Italia diviene parte di tutti gli strumenti giuridici esistenti a livello internazionale per la messa al bando di armi aventi effetti inumani: la Convenzione di Ottawa sulle mine antipersona, la Convenzione sulla proibizione o limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate dannose o aventi effetti indiscriminati (Convenzione CCW) e i suoi cinque Protocolli e, appunto, la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo.