19 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Il Segretario di Stato Vaticano: «Il mondo cooperativo merita un trattamento migliore»

Bertone: «Mi raccomando le cooperative». Sacconi: «Già risolto»

Scambio di battute tra il Segretario Vaticano e il Ministro all'evento Acli. Il presidente Olivero: «Pronti a nuovo impegno dei cattolici in politica»

MILANO - Uno scambio di battute tra il cardinale Tarcisio Bertone e il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, registrato dalla telecamera di TMNews, conferma la modifica della norma sulle cooperative contenuta nella manovra bis. Nella registrazione, avvenuta a margine della 44esima giornata di studi delle Acli a Castel Gandolfo, si sente il segretario di Stato Vaticano dire al ministro: «Mi raccomando... le cooperative».
Sacconi lo rassicura: «Abbiamo già risolto d'accordo con il...» e dal labiale sembra di capire che la parola successiva sia «ministro».
Il ministro, sempre a Castel Gandolfo, intrattenendosi con i giornalisti sul tema delle cooperative aveva spiegato: «Abbiamo ulteriormente riordinato, e credo definitivamente, il prelievo fiscale per le società cooperative nella consapevolezza che sono tante cose».

Bertone: «Il mondo cooperativo merita un trattamento migliore» - Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano, spende parole di elogio nei confronti del mondo delle cooperative colpito dalla manovra economica del Governo.
«Mi sembra - ha detto il cardinale Bertone intervenendo al quarantaquattresimo incontro nazionale di studi delle Acli - che questo mondo, da apprezzare perché in tempi di crisi ha dato lavoro e solidarietà straordinaria, meriti un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato nella recente manovra».
«I diritti sociali sono parte integrante della democrazia sostanziale e l'impegno a rispettarli non può dipendere meramente dall'andamento delle Borse e dei mercati».
Bertone ha parlato di «civilizzazione dell'economia in contrapposizione alla forte tendenza speculativa. Un'economia civile non può trascurare la valenza sociale dell'impresa e la corrispettiva responsabilità nei confronti delle famiglie dei lavoratori, della società e dell'ambiente».

Sacconi: «Riordinato il prelievo sulle società cooperative» - «Abbiamo ulteriormente riordinato, e credo definitivamente, il prelievo fiscale per le società cooperative nella consapevolezza che sono tante cose». Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine del 44esimo incontro nazionale di studi delle Acli.
Sacconi ha sottolineato che «ci sono le cooperative a prevalente scopo mutualistico e altre che questa prevalenza non hanno.
Rimane una significativa differenza con le altre forme societarie perché riconosciamo, come tra l'altro fa la Costituzione, la valenza e l'importanza delle forme cooperative».
Voci di dissenso dalla platea Acli si sono levate anche durante altri passaggi dell'intervento di Sacconi, in particolare quando il ministro del Welfare ha rivendicato la tenuta sociale del paese e quando ha sottolineato che non è più il tempo «dell'uso smodato del debito».
Sacconi ha detto che «bisogna ripartire dai nostri fondamentali, altrimenti non troveremo la forza per affrontare questo tempo. E se ci limitassimo alle politiche pubbliche fatte di spesa non capiremmo la straordinarietà del tempo che viviamo. È finito il tempo dell'uso smodato del debito».
A questo punto dalla sala si sono levate voci di dissenso e di protesta che hanno innescato la reazione del ministro: «Se non avete il prosciutto sugli occhi... Vi sto chiedendo di uscire da processi di secolarizzazione, quelli che si traducono tutti in proposte di spesa pubblica». Poi ha aggiunto: «Penso con pena a quei due delegati cattolici della settimana sociale di Reggio Calabria, non so come infrattati, che votarono contro un ordine del giorno di solidarietà alla Cisl per gli attacchi subito alle sue sedi». E questa volta è scattato l'applauso

Acli: «Ingiusto punire le cooperative» - «Non condividiamo la parte della manovra che prevede la riduzione dei vantaggi fiscali per le cooperative». Lo ha detto il presidente nazionale delle Acli, Andrea Polivero, intervenendo alla seconda giornata dell'incontro nazionale di studi a Castel Gandolfo e rilanciando il monito del segretario di Stato del Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.
«Vengono colpiti ingiustamente - ha sottolineato il presidente delle Acli - proprio quei soggetti che tanto hanno fatto non solo per l'occupazione, ma anche e soprattutto per generare socialità e coesione. Colpire l'evasione fiscale diventa un obiettivo tanto più significativo se insieme si fa comprendere che i benefici andranno a vantaggio appunto di chi ha fatto la propria parte, di quella fetta di società che ha tenuto insieme competizione e cooperazione, economia e responsabilità sociale».

Olivero (Acli): «Pronti a nuovo impegno dei cattolici in politica» - «Come laici siamo pronti ad assumerci i nostri rischi, ad andare incontro anche a possibili e inevitabili errori. Ma non vogliamo tirarci indietro».
«Le Acli - ha affermato Olivero - vogliono rispondere senza indugio all'appello rivolto da Papa benedetto per formare una nuova generazione di cattolici impegnati ad 'evangelizzare' il mondo del lavoro, dell'economia, della politica».
«Non abbiamo la presunzione - ha aggiunto - di avere le risposte giuste per i tanti e gravi problemi che attanagliano il mondo del lavoro, ma la convinzione, questa sì, che i valori del Vangelo possono illuminare e guidare i nostri passi nel discernimento.
Lavorare per la pace, la giustizia, operare per dare lavoro buono ai giovani e speranza di vita dignitosa a tutti ci pone su frontiere difficili. Ma è questa la sfida del cristiano».

Bonanni (Cisl): «D'accordo con Bertone, su coop colpo ingiusto» - Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, è «d'accordo» con il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, secondo cui la manovra economica non doveva penalizzare le cooperative.
«E' un colpo inaspettato e ingiusto - ha detto Bonanni a margine del 44esimo incontro nazionale di studi delle Acli - nei confronti di un mondo che rappresenta un modello economico da sostenere e non da penalizzare».