21 aprile 2024
Aggiornato 23:00
Conferenza stampa a palazzo Madama

La manovra «secondo» il Terzo Polo

«Patrimoniale sopra i 10 milioni, no al contributo di solidarietà. Via le quote, in pensione con 40 anni di contributi o a 65 anni». La Lega ironizza: «Roboanti annunci salvifici»

ROMA - Il Terzo Polo, alla presenza di Pier Ferdinando Casini, Italo Bocchino e Francesco Rutelli, ha illustrato la contromanovra che presenterà entro questa sera al Senato. Come ha spiegato Mario Baldassarri, in conferenza stampa a palazzo Madama, «serve un'operazione verità», perché il decreto varato dal governo «prevede 100 miliardi di tasse in più per ridurre il deficit», ma attraverso «più tasse, più spesa corrente e meno investimenti infrastrutturali» si «frena la crescita economica».
Occorre invece, secondo l'esponente di Fli, «tagliare la spesa corrente e non aumentare le tasse», attraverso previsione di interventi sul «budget acquisti P.A.» e «trasformazione dei fondi perduti in credito d'imposta». Le risorse andranno utilizzate, oltre che per la riduzione del deficit, anche per sostenere le famiglie e le imprese. Lo slogan diventa «meno debito, meno evasione, meno corruzione». Linda Lanzillotta (Api) ha illustrato il capitolo della contromanovra che riguarda le liberalizzazioni e la riduzione delle Province, che devono secondo il Terzo Polo passare da «110 a 37», abolendo quelle sotto i 500 mila abitanti.

Super patrimoniale - Rutelli, che ha preannunciato una prossima proposta dei terzopolisti sul Titolo V della Costituzione per «il riordino del sistema delle autonomie», ha poi introdotto l'intervento del senatore Nicola Rossi. L'ex Pd ha lanciato l'idea di una super patrimoniale per i «redditi delle attività finanziarie e patrimoniali sopra i 10 milioni» e con un'aliquota del cinque per mille, abolendo invece «l'odioso» contributo di solidarietà.

Capitolo Giustizia - Gianpiero D'Alia, capogruppo Udc a Palazzo Madama, ha invece illustrato le misure che riguardano il capitolo giustizia, chiedendo una riforma che preveda «un Tribunale per Provincia (con limitate sedi distaccate), la modifica dell'articolo 81 del codice di contributo civile che preveda l'obbligo per il giudice di fissare un calendario e a quello attenersi, pena la responsabilità di natura finanziaria; e infine la riforma del sistema di notifica degli atti giudiziari attraverso la posta elettronica certificata». Spazio infine, nella contromanovra, a interventi per il Sud rilanciato da Giovanni Pistorio (Mpa) e Gianluca Galletti (Udc), che in materia previdenziale ha richiesto un «patto generazionale», lanciando l'idea di «togliere le quote - oggi senza senso dopo la legge sui lavori usuranti - e prevedere la possibilità di andare in pensione a 65 anni o dopo 40 anni di contributi».

La sintesi politica è affidata a Bocchino e Casini. Per l'esponente di Fli «l'auspicio è che la maggioranza voglia dialogare sulle nostre proposte», mentre per il leader centrista «se si pensa solo a non perdere voti andremo sempre più verso il baratro».

MPA: «Dal Terzo Polo una spinta agli investimenti strategici al Sud» - Il senatore Giovanni Pistorio, presidente del Gruppo Misto ed esponente del Movimento per le autonomie ha illustrato, durante la conferenza stampa del Terzo Polo, il pacchetto di emendamenti predisposti per il sostegno agli investimenti strategici nel Mezzogiorno.
«Intanto c'è la proposta che riguarda la riduzione delle aliquote fiscali per le nuove imprese attivate nel Mezzogiorno - ha sottolineato il senatore Pistorio - cosi come importante è quella di neutralizzazione dal Patto di Stabilità della quota di co-finanziamento nazionale e regionale per quanto riguarda i Fondi europei, al fine di garantirne l'effettivo utilizzo. Ancora - prosegue l'esponente autonomista - assume particolare rilevanza l'emendamento che propone di utilizzare le risorse che deriveranno dalla gara (che deve essere effettuata per non soccombere alla tentazione del Governo di una cessione gratuita ai soliti noti) per l'attribuzione delle frequenze televisive lasciate libere dal passaggio dall'analogico al digitale. Queste risorse dovranno finanziare il completamento della Banda larga nel Mezzogiorno».
Inoltre, nella logica della riduzione del peso della politica e della pubblica amministrazione nel Sud, Pistorio ha comunicato che per la Regione Siciliana, governata dal Presidente Lombardo e dal Movimento per l'Autonomia, «la proposta relativa alle Province sarà ancora più avanzata rispetto a quella nazionale, e infatti, in coerenza con le previsioni dello Statuto speciale siciliano saranno abolite tutte le Province con il passaggio di competenze ai Liberi Consorzi Comunali».

La Lega ironizza: «Roboanti annunci salvifici» - «Oggi il Terzo Polo ha presentato la propria manovra alternativa condita da roboanti dichiarazioni salvifiche. Il nucleo dei risparmi proposti consta nella riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi delle Pubbliche amministrazioni, in tre anni, di 61,5 miliardi di euro.
Supponendo che l'intenzione sia quella di dividere tra Stato ed Enti locali questa ingente somma secondo la rispettiva incidenza sulla spesa pubblica , significa che il Terzo Polo propone di tagliare a Comuni, Province e Regioni oltre 30 miliardi di euro.
Alla faccia di chi dice che bisogna mantenere i servizi fondamentali erogati dagli Enti più prossimi ai cittadini, alle famiglie, alla scuola, al disagio sociale». Lo ha affermato il senatore leghista Paolo Franco, ironizzando, sulle proposte sulla manovra avanzate dal terzo polo.