12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Emergenza rifiuti a Napoli

Caldoro: Lega irresponsabile, Decreto ritarda

Il Governatore della Campania: «Siamo in ritardo di 15 - 20 giorni»

BRUXELLES - Quella dei rifiuti a Napoli e in Campania è «una grande sfida» a cui «stiamo lavorando con lena,», ma «c'è un deficit strutturale enorme in termini di impiantistica e ci si chiede di fare in tre anni ciò che altri hanno fatto in 15 anni»; inoltre, il decreto del governo per il conferimento di un parte dei rifiuti alle altre regioni «è in ritardo di diversi giorni, di settimane», a causa del «comportamento irresponsabile della Lega di fronte all'emergenza nazionale». Lo ha affermato oggi a Bruxelles il governatore della Campania Stefano Caldoro, parlando con i cronisti a margine di una conferenza stampa sul progetto di aprire, a Napoli, un ufficio del Parlamento europeo per il monitoraggio della democrazia e dei diritti umani nei paesi del Sud del Mediterraneo.

Secondo Caldoro, occorrerebbe un'azione del governo «come quella del 2008», ma il problema è «la posizione dura della Lega», che comunque ha auspicato «possa essere superata in tempi rapidi». Intanto, ha lamentato, «si sono accumulati 15-20 giorni di ritardo».

Caldoro ha riferito di aver parlato con il presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani, riguardo alla solidarietà che può venire dal resto d'Italia (e che i leghisti negano dalle proprie roccaforti). «Molte regioni chiedono di condividere lo stato di crisi, ma vogliono che ci sia parità di trattamento». Poi, naturalmente, a dimostrare la propria solidarietà potranno essere chiamate in particolare «le regioni più vicine o che hanno impiantistiche disponibili, ma ricordo che è una solidarietà che viene retribuita», ha puntualizzato il governatore.

Sulla collaborazione con il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, Caldoro ha detto che «é appena iniziata», e che è necessaria al livello istituzionale, anche se «ci possono essere divisioni sui termovalorizzatori»: De Magistris non li vuole, ma per Caldoro «non ci sono soluzioni alternative»; poi, ha osservato, «l'Europa ci dirà se ci saranno tecnologie migliori». De Magistris, soprattutto, dovrà far funzionare la raccolta differenziata a Napoli. La Campania, come regione, è infatti «fra le più virtuose d'Italia», e ha già «il tasso di raccolta differenziata più alto nel Mezzogiorno», ha osservato il governatore, sottolineando che questo non vale per Napoli e per diverse aree della sua provincia, e che si tratta di «una responsabilità dei comuni, dei sindaci».