14 luglio 2024
Aggiornato 03:00
Verifica di Governo

Di Pietro a Bersani: Convocaci, costruiamo l'alternativa

No alle primarie per «affabulatori» senza programmi

ROMA - Il leader politico più «antiberlusconiano», Antonio Di Pietro, oggi ha scelto di dividere a metà il suo intervento alla Camera nel dibattito sulla verifica di maggioranza. E se da un lato il presidente dell'Idv ha sfidato il Governo a portare in Parlamento «provvedimenti che servono al Paese e non più leggi ad personam», dall'altro ha lanciato una sorta di appello a Pier Luigi Bersani perché assuma la leadership del centrosinistra e avvii la costruzione della coalizione per l'alternativa a Berlusconi. Ed ha lanciato un siluro all'indirizzo dell'altro aspirante leader Nichi Vendola. «Dobbiamo partire - ha affermato Di Pietro - da una realtà: che di qui questo Governo difficilmente si schioderà per i prossimi due anni, da qui dobbiamo partire. I cittadini hanno già mandato a dire che non condividono la politica dell'illusione, ma qual è il nostro programma, qual è la nostra coalizione, qual è il nostro modo di scegliere la leadership? E' questo il nostro punto di crisi».

A chi dai banchi della maggioranza ha chiesto chiarezza sulla linea politica dell'opposizione, Di Pietro ha risposto provocatoriamente «non lo so». Non lo so perché non ho avuto ancora una riunione con gli altri leader di opposizione. Se c'è un partito di maggioranza relativa ha il dovere di convocarci», ha detto all'indirizzo del Pd. Poi ha precisato di non volere primarie 'al buio': «Io non me sento di chiamare i cittadini alle primarie per scegliere un leader che magari parla bene, è un affabulatore ma non si sa per fare che cosa». E ha concluso: «Amico Luigi, amico Bersani, a te spetta l'onore e l'onere di convocarci».