4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Referendum del 12 Giugno

L'Agcom «avverte» la RAI: L'informazione non va, pronte le sanzioni

Il Garante ordina nuovi messaggi da subito. Richiamo anche alle televisione private

ROMA - Ultimo avviso dell'Agcom alla Rai in materia di informazione sui referendum del 12 e 13 Giugno. Il Garante per le Comunicazioni ha infatti giudicato largamente insufficiente l'informazione finora fornita agli utenti del servizio pubblico, giudicandola «inadempiente» rispetto alle regole imposte sulla campagna referandaria dalla Commissione di Vigilanza Rai. Ed ha disposto un «ordine conformativo» alla Rai molto dettagliato, il cui mancato puntuale rispetto comporterà sanzioni.
Lo ha reso noto la stessa Agcom, sottolineando che «l'ordine» dovrà essere immediatamente eseguito dal servizio pubblico e che per martedì prossimo è fissata una riunione dell'Autorità Garante nella quale se ne verificherà l'effettiva attuazione. Pronta a multare di nuovo viale Mazzini qualora l'attuazione puntuale e completa non verrà riscontrata nella programmazione del servizio pubblico da oggi a martedì.

La Commissione servizi e prodotti dell'Agcom, nella sua riunione odierna - ha reso noto l'Autorità Garante - ha esaminato i risultati delle istruttorie sugli esposti pervenuti in materia di comunicazione politica sui referendum: tribune e messaggi autogestiti». E » alla luce del precedente richiamo rivolto alla Rai e a seguito dell'esame della programmazione prevista dalla Concessionaria pubblica per il periodo della campagna referendaria, ha ritenuto che essa non sia idonea a garantire l'effettivo rispetto del regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza».

L'Agcom «ha pertanto emanato - è scritto nella nota del Garante - nei confronti della Rai un ordine conformativo affinchè essa provveda, da domani: - alla diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti generaliste assicurando, a rotazione per ciascuna giornata, la collocazione su una delle reti nella fascia di maggior ascolto (dalle ore 18,30 alle ore 22,30); - alla diffusione di tribune elettorali su tutte le tre reti, assicurando a rotazione, almeno su una rete al giorno, la trasmissione nella fascia di maggior ascolto; - a garantire una rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto di tutte le tre reti generaliste. In caso di inottemperanza all'ordine impartito saranno applicate le sanzioni previste dall'articolo 1, comma 31, della legge 249/97».

Nell'esercizio della sua funzione di vigilanza, «l'Agcom - ha ammonito ancora l'Autorità Garante- verificherà l'osservanza dell'ordine odierno attraverso il monitoraggio della programmazione». E «a tal fine» la Commissione servizi e prodotti è già stata «convocata per martedì della prossima settimana».
L'Autorità «ha, inoltre, rivolto alle emittenti televisive nazionali private l'invito ad assicurare la più ampia informazione sui referendum». Infine, l'Autorità «ha sollecitato i Comitati regionali delle comunicazioni (Corecom) a completare entro lunedì tutti gli adempimenti necessari per la trasmissione dei messaggi autogestiti gratuiti sulle emittenti locali».

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